domenica, 29 novembre 2009

Palazzo Incontro

TUTTI I COLORI DELLA GRANDE GUERRA

Probabilmente le emozioni più struggenti sono in bianco e nero, come i sogni e come i ricordi più lontani. La realtà, invece, è sempre a colori, anche quella della guerra. Chi non ricorda il verde accecante dei razzi traccianti sul cielo di Bagdad nella prima guerra del Golfo, o il verde delle divise militari in contrappunto all’ocra del deserto afghano o ancora, i toni marci della jungla vietnamita tramandati dal cinema nei tanti film dedicati quel conflitto di tanti anni fa. La prima Guerra Mondiale, invece, riemerge alla memoria sempre in bianco e nero, ma il sangue versato dai dieci milioni di morti che fece era rosso, anche allora. Ritrovare negli scatti fotografici del tempo quei frammenti di verità portati dall’uso del colore è quanto fa la mostra di Palazzo Incontro realizzata con la collaborazione della Galerie Bilderwelt di Berlino. Per la prima volta in Italia, viene proposta un’illuminazione a colori con 70 foto della Grande Guerra 02 Léon Gimpel Trincea Francese Francia Autochrome Lumière

vent'anni dopo 

MEMORABILE QUEL 9 NOVEMBRE 1989

L’altra mostra proposta a Palazzo Incontro nello stesso periodo (7 novembre – 6 gennaio), come anticipato racconta la storia del Muro di Berlino dalla sua costruzione, nel 1961 sino al momento della caduta. Curata da Reinhard Schultz della Galleria Bilderwelt di Berlino, l’esposizione attraverso 80 celebri immagini fotografiche ripercorre 30 anni di rapporti tra Est e Ovest europeo. La prima immagine richiama un discorso di Walter Ulbricht, capo di Stato della DDR e Segretario del Partito Socialista Unitario della Germania che il 15 giugno 1961 affermava: “Nessuno intende costruire un muro”. Due mesi dopo, il 13 agosto 1961, cominciò la costruzione del Muro di Berlino. Le strade interrotte dalle barriere di cemento e dai fili spinati, i carri armati collocati alla frontiera e poi il muro di “quarta generazione” costruito nel 1975 in cemento armato rinforzato, alto 3,6 metri e integrato nel paesaggio cittadino, nei parchi giochi dei bambini, nella vita quotidiana dei berlinesi, come se si potesse far finta che non esistesse. La maggior parte delle foto sono scattate dalla parte occidentale perchè fotografare il muro dall’altra parte rimaneva un privilegio delle autorità.   Le ultime tre sessioni della mostra riguardano la caduta del muro, il periodo immediatamente successivo all’apertura, infine le tracce della divisione nella Berlino contemporanea. Oggi non è rimasto molto del Muro  e i turisti alla ricerca delle sue tracce consultano mappe e guide per trovare Bernauer Straße e l‘East Side Gallery sulla riva della Sprea, vicino all’Oberbaumbrücke, dove un monumento di oppressione è diventato un luogo di divertimento, un museo di arte contemporanea. L’ultima sessione raccoglie fotografie di espressioni artistiche che riguardano il muro o delle sue parti al momento della sua caduta. Fa parte dell’esposizione una macchina, la prima Trabant (Trabi) che ha attraversato il confine dall’est all’ovest, dall’Ungheria alla Bavaria.

Francesca

Regia: Bobby Paunescu Con: Dorian Boguta - Luminita Gheorghiu - Monica Barladeanu - Teodor Corban Anno: 2009

Locandina del film Francesca

Francesca è una ragazza romena che "compra" un lavoro in Italia per 3.000 euro decisa ad aprire un asilo multietnico a Sant'Angelo Lodigiano, cioè proprio nel paesino lombardo da cui prese le mosse Francesca Cabrini, l'intraprendente suora che alla fine dell'Ottocento fece del sostegno agli italiani emigrati in America la missione della sua vita.

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giovedì, 26 novembre 2009

Il viaggio di Jeanne

Regia: Anne Novion Con: Anais Demoustier - Jean-Pierre Darroussin - Judith Henry - Lia Boysen Anno: 2008

Locandina del film Il viaggio di Jeanne

Ogni estate, per il compleanno di sua figlia Jeanne, Albert la porta a visitare un nuovo paese europeo. Per il diciassettesimo compleanno sceglie la piccola isola svedese di Styrsö, dove è convinto di trovare il tesoro perduto di un vichingo leggendario. Ma la casa presa in affitto per il loro soggiorno è già occupata da due donne: Annika, la proprietaria e una sua amica francese, Christine. Le vacanze organizzate accuratamente da Albert prendono quindi tutt'altra piega, cosa che è lungi dal dispiacere a Jeanne.

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lunedì, 23 novembre 2009

verano

verso rino gaetano

un saluto a Rino Gaetano

un saluto a Rino Gaetano

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lunedì, 23 novembre 2009

Fotogrammi di una scena surreale

 

Preludio

Passeggiata al Verano per un omaggio a Rino Gaetano

 

1)      Suoni ovattati di stormi di uccelli che punteggiano il cielo: un volteggiare roteante a distanza. Sensazione ammaliante. A bocca aperta e naso all’insù per la poesia dell’incontro di tante ali che, armoniosamente e acrobaticamente, cadenzavano il volo con una sinfonia dolce.

 

 

2)    Improvvise distanze che si accorciano… da suoni rassicuranti a rombi ravvicinati che si avvitavano frementi… sensazione di essere circondati e avvolti da minacciose incursioni Hitchcockiane… cipressi affollatissimi e rapide “migrazioni” di albero in albero…

 

Intermezzo

Visita a Rino

 

 

3)    Un crescendo di presenza di ostili cecchini alle spalle…  senso di “pericolo” 

     incombente… corsa per evitare facili mire dall’alto… nessun riparo attorno…

 

4)    “La quiete dopo la tempesta”…

      Risate e scampato pericolo…!!

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domenica, 22 novembre 2009

villa dei quintili, via appia

villa dei quintili, via appia

villa dei quintili, via appia

villa dei quintili, via appia

villa dei quintili, via appia

villa dei quintili, via appia

villa dei quintili, via appia

villa dei quintili, via appia

villa dei quintili, via appia

villa dei quintili, via appia

grottaferrata

grottaferrata

grottaferrata

grottaferrata

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domenica, 22 novembre 2009

Villa Quintili

La villa Quintili apparteneva ad una ricca famiglia romana: i fratelli Quintili. Entrambi consoli nel 151, erano molto apprezzati dal imperatore Marco Aurelio. Rappresentavano l'aristocrazia senatoriale ed erano sostegni potenti del imperatore. Messi a morte dal imperatore Commodo nel 182, tutti loro beni furono sequestrati e diventarono proprietà del imperatore. Quest'ultimo trasformò la villa in una lussuosa residenza imperiale. La villa rimaste proprietà degli imperatori per tre secoli. Durante il medioevo, l'immenso complesso servì di base alla costruzione di un castello. Si entra nella villa Quintili dal imponente ninfeo, lungo la via Appia Antica. Si alza su due piani, scanditi di nicchie. Al centro, si può vedere una grande fontana. Delle trace di pavimento di marmo bianco, a grande lastre sono ancora ben conservate. A nord del ninfeo, parte un grande giardino, lungo 300 metri e largo 100 metri. A ovest del giardino (sulla sinistra, con il ninfeo alle spalle), c'è una cisterna (29 metri di diametro), sulla quali furono appoggiati le fondamenta del castello medievale. A nord del ninfeo, diverse ampie costruzioni termale: una rettangolare, su due piani, aperta con immense finestre e con una piscina al centro. Un'altra sala ,grande e rotonda riparava una piscina coperta, con ogni probabilità. A canto agli edifici termali, si trova la casa di abitazione, dove si possono ancora ammirare pavimenti di marmo policromo. Tutte le stanze sono attrezzate di un sistema di riscaldamento tramite tubi di terracotta inseriti nelle parete. Sono stati ritrovati delle inscrizioni dei nomi dei fratelli Quintili su tubi di piombo. A est della casa, si stende un notevole giardino, probabilmente un ippodromo.

Itto Kuetani - Il Sogno del Bianco e le Pietre del Passato

Le opere monumentali dello scultore giapponese Itto Kuetani saranno esposte in tre diverse sedi tutelate dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma: la Villa dei Quintili e il Mausoleo di Cecilia Metella sulla Via Appia, e il Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo
alle Terme.

Abbazia di San Nilo

È stata fondata nel 1004 dal santo a cui è dedicata, cinquant'anni prima dello scisma fra la Chiesa Cattolica ed ortodossa: tuttavia questo monastero è di rito bizantino, ed è alle dipendenze della Santa Sede.

L'abate Nilo, nato nella Calabria bizantina e quindi greco di origine e di rito, fondatore di vari monasteri, decise di fondare un monastero sui colli di Tuscolo, sui ruderi di una grande villa romana, dove sembra gli sia apparsa la Madonna.

Anche se l'abbazia non venne vista compiuta da Nilo, poiché questi morì a Tusculum l'anno successivo al suo arrivo nell'attuale zona di Grottaferrata. I lavori vennero terminati sotto il controllo di san Bartolomeo, co-fondatore dell'abbazia. Le reliquie di Bartolomeo si dovrebbero ancora trovare nell'abbazia, anche se non sono state ritrovate assieme a quelle di Nilo.

Catacombe Ad Decimum

Questo cimitero paleocristiano sotterraneo si trova al X miglio dell'antica via Latina (corrispondente all'attuale via Anagnina), nei pressi di Grottaferrata.

Utilizzata tra la fine del III e l'inizio del IV secolo d.C, serviva una comunità locale non molto ricca, costituita in parte dalla servitù deiie grandi ville di epoca imperiale che si trovano nei paraggi ed in parte dagli abitanti del piccolo nucleo urbano che sorgeva a pochi passi dall'area cimiteriale.

Non sono né molto grandi, né riccamente decorate ma sono comunque di grandissimo interesse, perché, essendo state scoperte solo all'inizio del '900, sono rimaste quasi integre.

Le iscrizioni in greco e latino presenti sulle e lapidi tombali e nella malta che sigillava i loculi costituiscono uno strumento preziosissimo per lo studio dell'evoluzione della lingua e della scrittura in quegli anni.

Come tutte le catacombe cristiane, appartengono al Vaticano, ma la loro regolare apertura domenicale o su prenotazione è assicurata dai volontari del Gruppo Archeologico Latino "Bruno Martellotta".

 

 

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sabato, 21 novembre 2009

mostra "tutti in carrozza". rm

mostra "tutti in carrozza". rm

mostra "tutti in carrozza". rm

mostra "tutti in carrozza". rm

mostra "tutti in carrozza". rm

mostra "tutti in carrozza". rm

mostra "tutti in carrozza". rm

mostra "tutti in carrozza". rm

dopo pasto che caffè...

 

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sabato, 21 novembre 2009

Signori, in Carrozza!



Fino al 22 novembre mostra su un secolo di trasporto urbano a Roma e Parigi

Raccontare l’evoluzione del trasporto pubblico tra l’Ottocento e il Novecento a Roma e Parigi, capitali storicamente gemellate. Questa la finalità di “A la Gare comme à la Gare! Signori in Carrozza”, mostra iconografica e documentativa lungo un secolo. L’esposizione - allestita fino al 22 novembre, organizzata dal Museo Parigino a Roma ed inserita nell’ambito della rassegna Sous le Ciel de Paris - può essere visitata passeggiando tra i tram e i treni “museo” esposti a Porta San Paolo e presso la ex “biglietteria estiva” della Roma-Lido grazie al contributo delle aziende di trasporto capitoline Atac, Trambus, MetRo, della società Tevere TpL e di Asstra, associazione che raggruppa tutte le società di trasporto pubblico nazionale.
 

 Ristorante Indiano Rajdhani

"Rajdhani", il ristorante indiano è situato nel cuore del centro storico di Roma, a pochi passi dalla famosa Tiberian Island (Isola Tiberina) posto nel Tevere, esso si trova circa un chilometro dal famoso Colosseo, conosciuto in tutto il mondo. In questo elegante ristorante, vi offriamo il piacere di gustare le prelibatezze della tradizionale cucina indiana.

Segreti di famiglia 

 

 

Regia: Francis Ford Coppola Con: Alden Ehrenreich - Carmen Maura - Klaus Maria Brandauer - Maribel Verdú - Vincent Gallo Anno: 2009

Bennie arriva a Buenos Aires per trovare il fratello, un ex scrittore fallito, che non vede da tanti anni. La scoperta della piece incompleta di Bennie getta una nuova luce sul loro passato e sul loro legame.

Enel Contemporanea 2009: sull’ Isola Tiberina di Roma in mostra l’ opera di Doug Aitken fino al 23 Novembre

Per “Enel contemporanea 2009″, l’ Isola Tiberina di Roma si trasforma con l’ istallazione dell’ artista americano Doug Aitken (Leone d’ Oro alla Biennale di Venezia del 1999).
Doug Aitken, artista californiano, è famoso a livello internazionale per le sue opere di luci, suoni e immagini, esposte nei maggiori musei del mondo, dal MoMA di New York, al Whitney Museum of American Art, alla Serpentine Gallery di Londra, al Centre Pompidou e al Musée D’ Art Moderne di Parigi.
E proprio Doug Aitken è il protagonista di “Enel Contemporanea 2009″: il progetto di arte pubblica sul tema dell’ energia, curato da Francesco Bonami. Per “Enel Contemporanea 2009″, l’ artista Doug Aitken ha realizzato l’ istallazione intitolata “Frontier”: un’ opera di forte impatto, collocata sulla punta dell’ Isola Tiberina di Roma.
L’ opera “Frontier” è concepita come un’ ideale “Energy Room”: l’ installazione posta sull’ Isola Tiberina di Roma prevede infatti una serie di video e immagini visibili a 360°, anche dall’ alto, all’ interno e all’ esterno dello spazio architettonico accessibile ai visitatori.
Il video visibile presso l’ istallazione di Doug Aitken, è stato girato tra Roma, Los Angeles, Israele e il Sudafrica e interpretato dal pittore americano Ed Ruschi.
L’ opera di Doug Aitken resterà esposta all’ Isola Tiberina di Roma fino al 23 Novembre 2009; sarà poi donata al Museo Macro di Roma per entrare a far parte della collezione permanente del museo.

 

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venerdì, 20 novembre 2009

Bistrot Bla Kongo, il ristorante svedese a Roma

Via Ofanto 6/8

L’ambiente del Bla Kongo Bistrot è delicato, il legno prevale nell’arredamento e tutto è molto chiaro e discreto. Il menu molto semplice prevede piatti svedesi a base di tonno, salmone e patate Bl< e piatti orientali a base di riso. Insomma un’alternanza interessante. L’Hummus con le verdure crude è delizioso e poi la senape gli da una variante sfiziosa; le patate Bl< con tutte le varie salse a base di yogurt non mi hanno fatto impazzire, ma per gli amanti dei latticini, mi è parso di capire che ne vale la pena. Il riso alle verdure era gradevole al palato.

 

La prima linea

Regia: Renato De Maria Con: Dario Aita - Fabrizio Rongione - Giovanna Mezzogiorno - Jacopo Maria Bicocchi - Michele Alhaique - Riccardo Scamarcio Anno: 2009

Liberamente ispirato al libro di Sergio Segio 'Miccia corta'.
3 gennaio 1982. Sergio è a Venezia, dove ha messo insieme un gruppo per attaccare il carcere di Rovigo e far evadere quattro detenute tra le quali Susanna, la donna che ama e con cui ha condiviso idee e scelte politiche. Mentre il gruppo si avvicina al carcere, Sergio ricorda gli inizi della clandestinità, il passaggio alle armi e l'incontro con Susanna. Intanto la giornata del 3 gennaio volge al culmine: il gruppo è arrivato a Rovigo, all'interno del carcere Susanna e le altre attendono l'ora fissata. Un'esplosione fa saltare in aria il muro di cinta e comincia l'assalto. Susanna e Sergio si ritrovano, l'evasione è riuscita, ma non tutto andrà come previsto.

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lunedì, 16 novembre 2009

Vertice Fao: appello al mondo
per la guerra contro la fame

ROMA - «Determinati ad affrancare dal bisogno tutti i popoli della Terra» perché «la povertà è la causa principale della fame e della malnutrizione»: questo l'impegno solenne assunto nella conferenza delle Nazioni Unite sull'alimentazione e l'agricoltura di Hot Springs (Virginia, Usa). Ma era il giugno 1943. A distanza di parecchi decenni il direttore generale della Fao Jacques Diouf ha convocato dal 16 al 18 novembre a Roma un nuovo vertice mondiale sulla sicurezza alimentare: il numero delle persone che soffrono la fame ha infatti raggiunto il picco storico di 1,02 miliardi, un sesto della popolazione totale del Pianeta.
Papa Benedetto XVI nella giornata di lunedì 16 novembre farà il suo primo intervento a un vertice della Fao e, al termine, saluterà, uno per uno, i capi di Stato presenti all'inaugurazione, mentre non è previsto un saluto ravvicinato con il presidente del Consiglio italiano. Tuttav ia l'appello di Diouf a intervenire al summit non è stato raccolto dagli altri leader del G-8, mentre il summit di Roma sarà la vetrina per alcune presenze politicamente un po' "ingombranti" come il libico Muammar Gheddafi, il venezuelano Hugo Chavez e il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe.
Anche un'indagine di Medici senza frontiere (Msf) evidenzia che i fondi stanziati dai paesi ricchi per combattere la malnutrizione sono rimasti invariati per sette anni. Questi fondi equivalgono solamente al 3% di quanto sarebbe necessario per evitare che ogni anno tra i 3,5 e i 5 milioni di bambini sotto i cinque anni muoiano per cause legate alla malnutrizione. Il rapporto di Msf mostra anmche l'entità degli sprechi nel sistema degli aiuti alimentari, mentre i buchi nei finanziamenti potrebbero essere riempiti semplicemente riallocando i fondi esistenti a favore dei gruppi più vulnerabili, i bambini sotto i cinque anni Nella bozza della dichiarazione per il summit di Roma - questo il monito di Oxfam e di Msf - «non c'è nulla di nuovo» e se i leader mondiali «non dimostreranno la volontà di puntare a un accordo ambizioso il vertice è a rischio fallimento».

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