Castel Sant'Elia

Il convento dei frati francescani di San Michele Arcangelo (Micaeliti) dove si può scendere, lungo un cunicolo di 144 gradini, scavati nella roccia in 14 anni di lavoro dall'eremita Rodio alla fine del Settecento, per raggiungere il santuario di Maria Santissima ad Rupes (meta di pellegrinaggi) dove si venera l'immagine della Vergine, pregevole opera pittorica del XVI secolo. In un ambiente adiacente si conserva una raccolta di paramenti sacri del XII-XVI secolo tra cui un prezioso cofanetto in legno e lamina di metallo del Duecento.
Attraverso un viottolo campestre (la "strada dei Santi") si raggiunge il fondovalle, dove si trova la basilica di Sant'Elia, una delle più suggestive di tutta la regione.
San Martino al Cimino

La parte alta del centro dell'abitato, raggiungibile mediante due porte collegate dalla strada principale, conserva la chiesa e il secentesco Palazzo Doria Pamphili fatto costruire da Donna Olimpia Maidalchini, utilizzando parte dei materiali avanzati dalla ristrutturazione del palazzo di proprietà della famiglia Pamphili in piazza Navona a Roma dove di fatto ha abitato fino alla morte del cognato, Papa Innocenzo X.
San Martino al Cimino nasce come borgo intorno alla già esistente abbazia cistercense, per opera di Donna Olimpia Maidalchini, la quale era molto potente essendo la cognata del Papa Innocenzo X. Olimpia infatti pretende dal cognato il titolo di pricipessa di San Martino al Cimino e fatto costruire il borgo, lo popola con i reclusi del carcere di Civitavecchia che fa liberare dal Papa e con le prostitute che erano presenti lungo la Cassia, assegnando alle nuove coppie una dimora all'interno del borgo.
L'abbazia è direttamente collegata con il vicino palazzo Doria Pamphili, tramite una specie di corridoio costruito sopra un arco che collega il chiostro con la piazza retrostante la stessa abbazia.
L'edificio religioso presenta una facciata solenne ornata da un rosone e da una grande polifora gotica: ai lati si ergono due basse torri campanarie di aggiunta posteriore sormontate da cuspidi piramidali. Particolarmente armonioso è il retro della costruzione con l'abside poligonale di pietra. Sul fianco della chiesa si aprono i resti del chiostro di cui non restano che poche colonne sobrie ed eleganti. L'interno, semplice ed austero, ricorda le grandi cattedrali gotiche e le abbazie cistercensi per l'altissimo soffitto a crociera, le ampie finestre ed il colonnato con pilastri a croce.
Sutri

La storia di Sutri (anticamente Sutrium) è testimoniata dai numerosi ritrovamenti archeologici nella zona appartenenti a diverse epoche. Le sue origini sono molto antiche, probabilmente risalenti all'età del bronzo. La sua fondazione è, secondo la leggenda, da attribuirsi ad un antico popolo di navigatori orientali, i Pelasgi. Altre leggende parlano della fondazione da parte di Saturno, che appare a cavallo con tre spighe di grano in mano nello stemma ufficiale del comune.
Ebbe un forte sviluppo nel periodo di dominazione etrusca, come centro agricolo e commerciale. Come passaggio obbligato per l'Etruria, fu conquistata definitivamente nel 383 a.C. dai Romani, dopo la caduta di Veio. Tra il V e l'VIII secolo Sutri fu coinvolta nelle lotte tra Longobardi e Bizantini. Sutri divenne una delle numerose submansiones dei Templari.
Il Duomo: l'edificio è di epoca romana, costruito su un preesistente edificio molto più antico, la cui struttura e soprattutta la facciata fu rimaneggiata in stile barocco.
Da vedere la sottostante cripta, più volte sottoposta ad opere di consolidamento.
Chiesa della Madonna del Parto, si tratta del Mitreo, il luogo di culto, completamente scavato nel tufo, dedicato al dio Mitra e poi adibito a chiesa. All'interno conserva una suggestiva struttura ed un importante affresco.
Orario per le visite: 8,00-14,00.
Villa Savorelli: splendida villa settecentesca che si trova sul colle del Parco Archeologico a cui si accede attraversando il "Bosco Sacro". Spesso ospita importanti manifestazioni culturali.
Parco Archeologico: comprende la vasta necropoli che si estende alle porte del paese, risalente al VII-IV sec. a.C, e dell'area archeologica che si estende tutta intorno.
Anfiteatro romano: uno dei più importanti monumenti d'Italia. Opera attribuita agli Etruschi per il tipo di architettura, ma più probabilmente opera dei Romani.
Orario per le visite: tutti i giorni 9,00-13,00. Chiuso lunedì.
Go Thai
via Cesare Baronio, 143
tel. 06 7847723 cell 3496091917

Per chi ama la cucina orientale ma non si vuole fermare al tradizionale ristorante cinese, consiglio senza ombra di dubbio una visita al GoTahi. E' un ristorante specializzato in cucina thailandese e vietnamita, situato in una bella zona di Roma.
L'ambiente è molto gradevole, arredato con cura e con gusto. Non si vedono gli arredi con i dragoni o con le incisioni in cinese, tanto per intedenderci. Tutto è gestito con grande attenzione e il personale è sempre disponibile e cortese ad introdurvi nelle meraviglie della cucina orientale. Vastissima è la scelta dal menù completo anche di numerose varianti di sushi. Tutti i piatti di pesce sono rigorosamente con prodotto fresco e anche il prezzo sembra ovviamente riflettere questa offerta. Ribadisco che non si tratta della classica osteria cinese di quartiere ma di una valida scelta per deliziarvi con piatti thai e vietnamiti curati in ogni dettaglio.