venerdì, 29 maggio 2009

Prima di cambiare il mondo, devi capire che ne fai parte anche tu:
non puoi restare ai margini e guardare dentro.


Dal film "The Dreamers"

 

 

Ogni essere umano, nel corso della propria esistenza,
può adottare due atteggiamenti: costruire o piantare.
I costruttori possono passare anni impegnati nel loro compito,
ma presto o tardi concludono quello che stavano facendo.
Allora si fermano, e restano lì, limitati dalle loro stesse pareti.
Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato.
Quelli che piantano soffrono con le tempeste e le stagioni, raramente riposano.
Ma, al contrario di un edificio, il giardino non cessa mai di crescere.
Esso richiede l’attenzione del giardiniere, ma, nello stesso tempo,
gli permette di vivere come in una grande avventura.

Paulo Coelho, da “Brida”

 

 

Quello che mi aiuta a vivere è l'istante,
in se stesso, arduo,
inafferrabile.

Marguerite Duras, da "L'uomo atlantico"

 

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuove terre,
ma nell'avere nuovi occhi.

Marcel Proust, da "Recherche"

 

 

Osservate con quanta previdenza la natura, madre del genere umano, ebbe cura di spargere ovunque un pizzico di follia. Infuse nell'uomo più passione che ragione perché fosse tutto meno triste, difficile, brutto, insipido, fastidioso. Se i mortali si guardassero da qualsiasi rapporto con la saggezza, la vecchiaia neppure ci sarebbe.
Se solo fossero più fatui, allegri e dissennati godrebbero felici di un'eterna giovinezza.
La vita umana non è altro che un gioco della Follia.

Erasmo da Rotterdam, "Elogio alla follia"

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giovedì, 28 maggio 2009

Nostalgia!
Ho nostalgia perfino di ciò che non è stato
niente per me, per l'angoscia della fuga
del tempo e la malattia del mistero della vita.
Volti che vedevo abitualmente nelle mie strade abituali:
se non li vedo più mi rattristo, eppure non mi sono stati niente,
se non il simbolo di tutta la vita. [...]
Domani anch'io scomparirò.
Domani anch'io - l'anima che sento e pensa,
l'universo che io sono per me stesso
- sì, domani anch'io sarò soltanto uno che ha smesso di passare
in queste strade, uno che altri evocherebbero vagamente
con un 'che ne sarà stato di lui?'
E tutto quanto ora faccio, quanto ora sento
e vivo non sarà niente di più che un passante in meno nella quotidianeità delle strade di una città qualsiasi.

 

 

La vita è un viaggio sperimentale,
fatto involontariamente.

 

 


Vorrei dirti quanto l'ansia di riuscire
rimanga al di qua di ciò che otteniamo.

 

 

I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti,
sono quelli assurdi: l'ansia di cose impossibili,
proprio perchè sono impossibili,
la nostalgia di ciò che non c'è mai stato,
il desiderio di ciò che potrebbe essere stato,
la pena di non essere un altro,
l'insoddisfazione per l'esistenza del mondo.

 

 

La stanchezza di tutte le illusioni,
e di tutto ciò che c'è nelle illusioni
- la loro perdita, l'inutilità di averle,
la prestanchezza di doverle avere per perderle,
il rammarico di averle avute, la vergogna intellettuale
di averle avute sapendo che avrebbero fatto tale fine.

 

 

E dopotutto ci sono tante consolazioni!
C’è l’alto cielo azzurro, limpido e sereno,
in cui fluttuano sempre nuvole imperfette. […]
E, alla fine, arrivano sempre i ricordi,
con le loro nostalgie e la loro speranza,
e un sorriso di magia alla finestra del mondo,
quello che vorremmo, bussando alla porta di quello che siamo.

 

Pessoa

Mi sento come un campo seminato 
nel cuore dell'inverno, e so 
che primavera sta arrivando. 
I miei ruscelli prenderanno a scorrere 
e la piccola vita che dorme in me 
salirà in superficie 
al primo richiamo. 

 

Come potrebbero due esseri capirsi 
senza quella speciale comunicazione di silenzi? 

 

 

Voglio vivere la realtà. 
Meglio che descrivere 
con verosimiglianza il fuoco 
è essere un piccolo tizzone vivo. 

 

Gibran

 

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mercoledì, 27 maggio 2009

Champions e G8: Roma blindata
Centro sotto tutela, chiusure «a soffietto»

Giorni ad alta tensione, soprattutto in centro e al Foro Italico, che culmineranno sabato pomerig­gio con una manifestazione del­la sinistra antagonista contro il razzismo. Un appuntamento considerato a rischio dopo gli incidenti di Torino. Roma anco­ra una volta al centro della sce­na internazionale, in attesa del vero G8, quello d’inizio luglio a L’Aquila, per il quale continua­no frenetiche riunioni dell’in­telligence per prevenire scontri fra manifestanti e forze dell’or­dine.

Oltre 10 mila uomini dei servizio d’ordine - Cinquemila poliziotti, altret­tanti carabinieri, ai quali si ag­giungeranno centinaia di finan­zieri e vigili urbani, vigileran­no sull’arrivo, la permanenza e la partenza di oltre 40 mila tifo­si del Manchester e del Barcel­lona in arrivo. Il vero problema è rap­presentato dal fatto che in più di 10 mila sbarcheranno senza il biglietto per l’Olimpico.

Tifosi concentrati a Villa Borghese e via Cipro - La parola d’ordine è separa­re le due tifoserie, nonché im­pedire contatti con gli ultrà ro­mani. A Fiumicino, dove oggi pomeriggio arriveranno i Red Devils, e a Ciampino è previsto l’arrivo di oltre 150 voli. Più di 500 pullman porteranno i tifosi all’Olimpico, che saranno con­centrati in due punti: gli ingle­si in piazza delle Canestre, a Vil­la Borghese, gli spagnoli davan­ti alla fermata Cipro della me­tropolitana. Ogni torpedone sa­rà scortato da polizia e carabi­nieri. Un lavoro enorme per le forze dell’ordine. Presidi, alme­no dieci fra polizia e carabinie­ri, saranno dislocati in centro (piazza Navona, Campo de’ Fio­ri, Pantheon), al Flaminio, a Prati e Monte Mario, per vigila­re sulla permanenza degli ospi­ti.

Vigilanza sulla movida e sui monumenti - Ad aiutare la nostra polizia ci saranno investigatori di Scotland Yard e della Guardia Civil in trasferta con i gruppi di ultrà più caldi. Previsti tre gra­di di filtraggio prima di arriva­re all’Olimpico, da ponte Duca d’Aosta e Ponte Milvio, con per­quisizioni personali e controllo dei biglietti. L’allarme rosso scatterà domani mattina con i primi arrivi dall’Inghilterra e dalla Spagna: le comitive saran­no seguite, con discrezione, da agenti in borghese fino a giove­dì pomeriggio, quando ci sarà il deflusso definitivo. Controlli anche nei luoghi della movida notturna, presidiati i monu­menti più importanti. La bonifi­ca dello stadio comincerà stase­ra.

Traffico e presidi sanitari - La zona a ridosso dell’Olimpico sarà chiusa al traffico da mercoledì pomerig­gio alle 16, ma non si potrà par­cheggiare già dalle 19 di martedì sui lungotevere, in parte del Vil­laggio Olimpico e in alcune strade del Flaminio e di Monte Mario. In allerta anche il 118, impegnato con punti sanitari attorno al Foro Italico.

G8, blocco dei permessi per i poliziotti - Passata la Champions, sarà la volta del G8. La settimana scorsa si sono susseguiti brie­fing al Viminale per approntare il dispositivo di sicurezza sul­l’importante appuntamento di­plomatico che si terrà nel Cen­tro Conferenze Internazionali «Alcide De Gasperi», in via Pier della Francesca, al Flaminio, con incontri anche al ministe­ro dell’Interno e della Giustizia in via Arenula. Sospesi permes­si e licenze per gli uomini delle forze dell’ordine, blocco delle ferie. A preoccupare, però, è il corteo che sabato partirà da piazza della Repubblica per rag­giungere l’Esquilino. La manife­stazione potrebbe essere infatti un momento d’incontro fra le varie frange dei movimenti an­tagonisti e anarchici in vista del G8 di luglio. «Siamo sicuri che i poliziotti ancora una volta daranno il me­glio – spiega il segretario nazio­nale del Consap, Giorgio Inno­cenzi – ma chiediamo per loro un trattamento più dignitoso visto che, come sempre, siamo alle prese con i soliti problemi: nuovo taglio degli straordinari, parco auto vecchio, spesso an­che senza aria condizionata. Per questo abbiamo sollecitato almeno l’adozione anticipata delle divise estive».

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martedì, 26 maggio 2009

Cannes 2009

“Il nastro bianco” è il vincitore del Festival di Cannes 2009. La Palma d’Oro va infatti al film dell’austriaco Michael Haneke, cruda indagine sulle radici del nazismo. Un film completamente in bianco e nero che, attraverso una serie di crimini compiuti da un gruppo di adolescenti in un piccolo villaggio protestante della Germania alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, mostra come il male sia universale e non limitato alle ideologie totalitariste ed oppressive. Il premio come migliore regista è andato invece al filippino Brillante Mendoza con il film “Kinatay”, pellicola singolare fatta di minuti interminabili di scene di vita quotidiana, tra cene, mercati rionali, matrimoni. Il premio Gran Prix va al regista Jacques Audiard per il film “Un profeta”, un gangster movie sulla vita del criminale franco-magrebino Malik El Djebena.
L’attrice anglo-francese Charlotte Gainsbourg, figlia del poeta e cantante Serge Gainsbourg, vince il premio per la migliore interpretazione in “Antichrist”, film scandalo di Lars Von Trier. Un riconoscimento importante per l’attrice, coinvolta nella scena di esso esplicito lunga ben sei minuti con Willem Defoe, in un film che lo stesso regista danese ha definito porno-horror. Anche “Bastardi senza gloria”, film di Quentin Tarantino ha il suo premio, se lo aggiudica infatti Christoph Waltz, vincitore come miglior attore protagonista per l’interpretazione del terribile Colonnello Hans Landa.
Al film “Spring fever” del regista cinese Lou Ye va il premio per la miglior sceneggiatura mentre “Fish Tank” di Andrea Arnold, e “Sete, questo è il mio sangue”, un horror surreale del coreano Park Chan-wook, hanno vinto ex-aequo il Premio della Giuria. Ottima conferma per la regista inglese Andrea Arnold, già vincitrice del premio della giuria a Cannes nel 2006 con il film “Red road” e del premio Oscar 2004 con il cortometraggio “Wasp”.
Il Gran Premio Un Certain Regard 2009, con una giuria presieduta dall’italiano Paolo Sorrentino (vincitore lo scorso anno del Premio della Giuria), è andato a “Kynodontas” del greco Yorgos Lanthimos.
Questi i premi delle categorie in concorso:

Palma d’Oro
Il Nastro bianco, regia di Michael Haneke
Grand Prix
Un profeta, regia di Jacques Audiard
Premio della giuria (ex-equo)
Fish tank, regia di Andrea Arnold
Sete, questo è il mio sangue, regia di Park Chan-Wook
Miglior regia
Brillante Mendoza - Kinatay
Miglior sceneggiatura
Feng Mei - Spring fever
Miglior attore
Christoph Waltz - Bastardi senza gloria
Miglior attrice
Charlotte Gainsbourg - Antichrist
Camera d'Oro per la migliore opera prima
Ajamo, regia di Scandar Copti e Yaron Shani
Palma d’Oro per il miglior cortometraggio
Arena, regia di Joao Salaviza
Premio “Un certain regard”
Kynodontas, regia di Yorgos Lanthimos
Premio “Vulcain” per il miglior tecnico-artista
Aitor Berenguer - Map of the sounds of Tokyo
Premio Cinefondation
Baba, regia di Zuzana Kirchnerová-Špidlová
Premio speciale del 62/mo festival
Alain Resnais

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martedì, 26 maggio 2009

Berlusconi: "Roma? Più che Europa sembra l'Africa"

berlusconi_corna.jpg image by Lanawnshee

per la serie "sparo stronzate, tanto poi ritratto, intentendo che mi riferivo alla sinistra"

Silvio Berlusconi dà suggerimenti al sindaco Alemanno su come rendere più appettibile Roma da un punto di vista turistico. Come quasi sempre accade però il Premier non si è contenuto ed oltre a dire la sua su come “abbellire” la Capitale, ha usato delle espressioni che non mancheranno di creare polemiche.

Intervistato da Radio Radio infatti il premier ha commentato così l'immagine turistica di Roma: “Fa male al cuore girare per città come Roma, Napoli, Palermo e vedere che come scritte e come lordura delle strade sembrano più città africane che europee”.

"Mi dicono che si è creato un equivoco per una mia intervista. Non ho mai inteso attaccare, è ovvio, il sindaco Gianni Alemanno che sta svolgendo un eccellente lavoro su Roma, con grande e continuo impegno personale, per cercare di superare le pesanti eredità ricevute dalla sinistra".

Nel pomeriggio poi il Cavaliere ha telefonato ad Alemanno per chiarire la polemica. Nel corso della telefonata Berlusconi avrebbe chiarito ad Alemanno che non aveva intenzione di attaccare l'attuale amministrazione ma "l'eredità lasciata dalla sinistra".

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martedì, 26 maggio 2009

Corea del Nord, nuovo test nucleare
Obama: "Il mondo dovrà reagire"

Corea del Nord, nuovo test nucleare Obama: "Il mondo dovrà reagire"

SEUL - Ancora un test nucleare nordcoreano: Pyongyang ha fatto sapere di aver effettuato "con successo" il suo secondo test nucleare, dopo quello di ottobre 2006. Una mossa che ha tutti gli elementi della ritorsione contro la condanna decisa dall'Onu il mese scorso per il lancio del missile-satellite lanciato in orbita il 5 aprile. In concomitanza con il test nucleare, i nordcoreani hanno sperimentato anche tre missili a corto raggio. E la reazione americana è stata durissima: il mondo deve reagire unito a questa minaccia, ha detto in sostanza Obama.

La risposta di Washington. Molto forti le parole del presidente Usa Barack Obama. "La Corea del Nord - ha commentato - sta sfidando direttamente e in modo sconsiderato la comunità internazionale" facendo aumentare le tensioni nell'Asia nordorientale. E ha aggiunto: "Il programma nucleare nordcoreano e i test missilistici rappresentano una grave minaccia alla pace e alla sicurezza del mondo, e io condanno queste irresponsabili azioni. Gli Stati Uniti e la comunità internazionale sono chiamati a reagire".

La condanna del Consiglio di sicurezza. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha espresso una "forte condanna" del nuovo test nucleare effettuato stamane dalla Corea del Nord. "La Corea ha violato la risoluzione 1718".

Il commento di Pechino. Anche la Cina, il più stretto alleato della Corea del Nord, ha detto di essere "fortemente contraria" e ha accusato Pyongyang di aver "ignorato le obiezioni della comunità internazionale" al proseguimento del suo programma nucleare.


Corea del Nord: "Test nucleare di autodifesa". "In linea con la richiesta dei nostri scienziati e tecnici, la nostra Repubblica ha condotto con successo un test nucleare sotterraneo il 25 maggio, come parte delle misure volte a rafforzare le sue capacità nucleari di autodifesa", ha riferito un funzionario nordcoreano all'agenzia ufficiale Kcna. Nessun riferimento al luogo del test, che segue comunque quanto annunciato dal regime il 29 aprile scorso sul proposito di nuovi esperimenti nucleari dopo la condanna Onu per quello missilistico.

Corea del Sud, riunione d'emergenza.
Il presidente sudcoreano Lee Myung-bak ha convocato una riunione d'emergenza del Comitato di sicurezza per fare il punto sulla delicata situazione. Il test di Pyongyang ha avuto, tra l'altro, un immediato effetto sui mercati finanziari, con la Borsa di Seul in calo del 4% e il won che si è deprezzato dell'1% contro il dollaro.

Le altre reazioni nel mondo. Rispetto al lancio del missile-satellite del 5 aprile, al fronte compatto di condanna di Corea del Sud-Giappone e di altri due membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell'Onu, Francia e Gran Bretagna, s'è aggiunta la Russia che, attraverso il suo ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, ha affermato che Mosca è "preoccupata per l'esperimento nucleare sotterraneo effettuato" dalla Corea del Nord. Una "provocazione pericolosa" e "una minaccia per la pace" l'ha definita il ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini.

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lunedì, 25 maggio 2009

In Via Buonarroti, zona Piazza Vittorio. Ha una pizza semplicemente favolosa, all'ora di punta ogni cinque minuti circa vedrete arrivare un panettiere con in mano questo metro e cinquanta di bontà assoluta, nelle sue due varianti col pomodoro o bianca. Non so quante ne consumano al giorno, e mentre siete in fila ve ne offriranno sicuramente un pezzetto caldo da mangiare nell'attesa. Sappiatelo: nel momento in cui introdurrete nella vostra bocca quell'apparentemente innocente pezzo di pasta cresciuta, potreste entrare in un tunnel di dipendenza dal quale potrebbe non esser facile uscire. Non manca ovviamente la mortadella e altri affettati per delle farciture istantanee. La bontà di questo posto non si esaurisce qui: pane con fichi, uvetta e noci, tozzetti con olive e peperoncino, pizza ripiena con broccoletti, salsiccia e mozzarella, e una ricco e gustoso angolo tavola calda per chi preferisce un piatto di pasta o un secondo. Il tutto molto molto molto molto buono.

Roscioli
Via Buonarroti, 48

MAS: Magazzini allo Statuto

Roma, Piazza Vittorio, Magazzini MAS! 

La nascita di MAS Magazzini allo Statuo risale ai primi del ‘900, grazie all’intraprendenza di Enrico e Rosetta Castelnuovo che crearono dal nulla i primi Magazzini Castelnuovo. I magazzini erano molto popolari e conosciuti, ma con l’avvento del fascismo dovettero cambiare nome per via del cognome usato nel logo che era prettamente di origini ebraiche: i Magazzini Castelnuovo divennero così i Magazzini Roma. Alla fine della guerra, Magazzini Roma cambiano nuovamente il loro nome, prendendo definitivamente la denominazione attuale, quella che ancora oggi, con le sue insegne originali del periodo, si è trasformata in MAS, che sono le iniziali di Magazzini allo Statuto. Mas è stato il precursore della vendita rateale, ben cinquanta anni fa, un piano dei magazzini era totalmente dedicato alla vendita a rate, specialmente per quello che riguardava le nozze, ed aveva un nome ben distinto: Credimas. Negli anni 80 Mas era diventato posto di culto per gli acquisti della popolazione romana e non solo, è stato inoltre il primo, in ordine cronologico, rispetto alle catene della Standa, Upim etc. a presentarsi sul mercato, e ad essere innovatore per quanto riguardava la sua pubblicità. Nel suo interno in quel periodo trovava luogo anche un bar dove venivano applicati dei prezzi molto bassi rispetto ai bar esterni, e venivano inoltre venduti, al piano inferiore anche generi alimentari.

Negozio storico e di culto, vanta ben cinque piani di articoli di ogni specie, tra cui abbigliamento di qualunque genere e per ogni esigenza: si parte dal casual, passando per il militare, per arrivare all'abito elegante, il tutto per uomo, donna o bambino. Reparti dedicati alla casa, con migliaia di articoli a prezzi bassissimi, dai piccoli oggetti d'arredamento a batterie di pentole ed ogni tipo di accessorio casalingo. Stoffe e tessuti, centinaia di tipi differenti e d'ogni colore per tutte le vostre esigenze. I piu' piccoli si possono letteralmente perdere nel loro reparto fra i tantissimi giocattoli a loro dedicati, sia per i maschietti che per le femminuccie, e poi ancora scarpe, cappelli, fino ad arrivare alla profumeria con gli articoli piu' conosciuti ed economici sul mercato. Mas Oro: migliaia di orecchini, anelli, bracciali e collane in una fantastica esposizione tutti di alta qualita' e dal risparmio eccezionale.

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lunedì, 25 maggio 2009

casino dell'aurora pallavicini.

trastevere

crypta balbi

v.lo del piede. trastevere v.lo del piede. trastevere

trastevere

paella. tapa loca tapa loca

 

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domenica, 24 maggio 2009

Una notte

Locandina del film Una notte

Salvatore, Annamaria, Alfonso e Riccardo, quarantenni di estrazione sociale borghese, tutti originari di Napoli, ma residenti altrove per motivi di lavoro, ritornano in città per il funerale del loro più caro amico, Antonio. Dopo la veglia funebre, decidono di cenare insieme. Da questo momento i quattro iniziano a raccontarsi e così prende il via il viaggio tra i ricordi, le esperienze condivise, i bilanci della vita di ognuno di loro, che durerà per l’intera notte. Nonostante fossero molto affiatati durante il periodo universitario, si sono persi di vista una volta trasferitisi.

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domenica, 24 maggio 2009

CAPOLAVORI DA SCOPRIRE: Lorenzo Lotto e Guido Reni

Dal sabato 23 maggio 2009
al domenica 24 maggio 2009

 

Porte aperte a maggio per una celebre dimora storica romana

Sabato 23 e domenica 24 maggio 2009 ore 10.00/19.00

Casino dell’Aurora - Palazzo Pallavicini
Via XXIV Maggio 43
Roma

Lorenzo Lotto, “La lussuria scacciata dalla castità” – Collezione Pallavicini

Guido Reni, “Mosè con le tavole della legge” – Collezione Galleria Borghese

Si terrà il 23 e il 24 maggio l’edizione 2009 di Capolavori da scoprire – Lotto e Reni, momento di contatto con l’arte segreta e preziosa delle più importanti famiglie romane.

Al Casino dell’Aurora Pallavicini, il 23 e il 24 maggio dalle 10:00 alle 19:00, sotto l’affresco di Guido Reni si potranno ammirare due splendide opere.

Lorenzo Lotto, “La lussuria scacciata dalla castità”. La tela è firmata in basso a destra “Laurentius Lotus” e può datarsi intorno al 1530, soprattutto per il confronto con l’ “Annunciazione” della chiesa di Santa Maria sopra Mercati di recanati (1527). Il soggetto è un’allegoria della Castità (simboleggiata dalla presenza dell’ermellino) che scaccia la Lussuria. Neanche la critica più recente tuttavia ha approfondito l’iconografia di questo dipinto che resta un “unicum” nella produzione di Lotto. L’opera è entrata a far parte della collezione Pallavicini all’inizio dell’ Ottocento e da allora è sempre stata oggetto di studio per la sua singolarità, sia per il confronto stilistico con la restante produzione di Lotto sia per il tema trattato. La “Lussuria” Pallavicini nasconde anche diverse allusioni erotiche, prive tuttavia di ogni sensualità: siamo di fronte a un soggetto laico estremamente raro nella produzione lottesca. Qualcuno ritiene che il dipinto sia stato commissionato per farne un dono di nozze: ipotesi accettabile in quanto il soggetto, la “Castità” deve esse la dote principale di una giovane sposa.

Guido Reni, “Mosè con le tavole della legge”. L’opera restaurata grazie all’interesse dell’A.D.S.I. – Sezione Lazio e al contributo di Chopard raffigura il patriarca Mosè dopo la sua discesa dal monte Sinai. Il dipinto è documentato nella collezione Borghese dal 1657 e probabilmente faceva già parte delle opere raccolte dal cardinale Scipione Borghese, nipote di papa Paolo V, grande estimatore dell’artista bolognese e forse committente del dipinto. L’esposizione di questa opera all’interno della cornice del Casino dell’Aurora, si presenta come una testimonianza appropriata di quella profonda stima esistente tra il committente e l’artista. Il cardinale, fu infatti proprietario del giardino di Montecavallo per pochi anni e quando nel 1616 vendette l’area con il casino del palazzo, Reni aveva già realizzato il suo capolavoro, celebrazione del Cardinale e della sua famiglia. Attraverso il restauro, realizzato da Carlo Giantomassi e Donatella Zari e diretto da Anna Coliva, si è potuta recuperare una lettura più nitida del dipinto, danneggiato in parte da un antico intervento che ha compromesso zone di superficie pittorica.

È ora quindi possibile osservare con maggiore chiarezza il viso rugoso e la folta barba del patriarca, messi in evidenza dall’uso della luce proveniente da sinistra, accentuando la drammaticità della scena con una forza ed una vitalità di matrice carraccesca.La datazione del dipinto della Galleria Borghese è variamente assegnata dagli studiosi e oscilla tra il primo decennio del XVII secolo e il 1624-25.

La manifestazione, giunta alla sua quinta edizione e fortemente voluta dall’Associazione Dimore Storiche Italiane del Lazio, è realizzata con il sostegno della prestigiosa Maison ginevrina di orologi e gioielli Chopard, di proprietà della famiglia Scheufele, che da anni contribuisce allo sviluppo della ricerca medica, prende parte a diverse manifestazioni benefiche e sociali a favore di varie fondazioni, come la Prince’s Foundation, che opera nell’ambito dell’arte, dell’architettura e a difesa dell’ambiente, o la Fondazione Internazionale per la ricerca contro la leucemia, patrocinata dal tenore José Carreras, o ancora la Elton John AIDS Foundation. Un contributo, quello di Chopard, che testimonia ancora una volta la particolare attenzione e sensibilità della Maison a tutto ciò che riguarda la conservazione dei beni culturali.

 

 

A pochi metri da Piazza Navona, sorge il "Tapa Loca", una piccola, ma interessante isola spagnola nel cuore della capitale, Lampadari di ferro battuto, caratteristici tavolinetti di legno e pareti tappezzare di quadri e di ogni sorta di souvenir de l'Espana, costituiscono l'arredo. L'ambiente è giovane e dinamico. La musica rigorosamente spagnoleggiante. Il cibo ottimo. Da provare la paella sevilliana o quella a base di verdura. Buonissima la mai troppo classica sangria. Per concludere i churros al cioccolato.

Tapa Loca

Crypta Balbi

La sede museale fa parte di un vasto complesso di edifici (le chiese di Santa Caterina dei Funari e San Stanislao dei Polacchi, circa 7.000 mq con un patrimonio edilizio di circa 40.000 metri cubi) acquisito dallo Stato nel 1981 e che sorge, a sua volta, sul cortile porticato annesso al teatro di Balbo, fatto costruire da Lucio Cornelio Balbo nel 13 a.C., la Crypta Balbi, appunto.

Il complesso è costituito da un intero isolato racchiuso tra via delle Botteghe Oscure, via dei Polacchi, via dei Delfini e via Caetani, che nei secoli ha visto diversi usi e insediamenti:

  • in età romana l'urbanizzazione era costituita dalla Crypta Balbi, dalle case retrostanti e dal lato meridionale della Porticus Minucia, i cui resti sono visibili dall'altra parte di via delle Botteghe Oscure.
  • in età altomedioevale nel sito si insediò la chiesa-convento di Santa Maria Domine Rose, con il suo orto e gli annessi.
  • all'età medioevale risalgono le case di via dei Delfini.
  • in età rinascimentale vi si installò un convento di Santa Caterina con annesso Conservatorio (cioè orfanotrofio).
  • al Settecento risale la vicina chiesa ancora esistente di san Stanislao e l'annesso ospizio dei Polacchi.

 

 La Fraschetta

Trastevere è uno scrigno che rivela, instancabilmente, locali fascinosi e romantici. “La Fraschetta” di via San Francesco a Ripa è caratteristico, intimo e grazioso; propone un servizio cordiale e brillante, candidandosi senza difficoltà sia come ideale rifugio per una coppia in cerca di riservatezza sia per cene di lavoro e ritrovi amicali in una cornice neorustica e famigliare. La cucina, tendenzialmente vincolata alla nostra adorabile tradizione romana, spazia, con stile, dalla coda alla vaccinara agli spaghetti alla carbonara. Dolci sempre fatti in casa. Molto buona la carta dei vini; non mancano bianco e rosso della casa. Il locale è stato inaugurato nel 1976: lo staff proviene dalle esperienze di Ciceruacchio e Meo Patacca.

  Giorgiagel

 

nel quartiere Trastevere Giorgagel ... giuro per la gemma nascosta del quartiere.

Porzioni sono enormi, i prezzi sono più convenienti che altrove, ma più importante, è assolutamente delizioso.

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