venerdì, 30 maggio 2008
Vertice Fao, centro "rovente"
Roma 3-5 giugno 2008

Capi di stato e di governo, e delegazioni ministeriali ad alto livello, si incontreranno a Roma dal 3 al 5 giugno per discutere della sicurezza alimentare mondiale di fronte alle sfide del rialzo dei prezzi alimentari, del cambiamento climatico e della produzione di biocombustibili.

Il vertice rappresenta un’opportunità storica di rilanciare la lotta contro fame e povertà ed incrementare la produzione agricola nei paesi in via di sviluppo.
Saranno tre giorni roventi per Roma, che torna capitale della diplomazia. Dal 3 al 5 giugno si terrà la Conferenza ad Alto Livello della Fao: in agenda i cambiamenti del clima e le emergenze alimentari. Si daranno appuntamento nella sede dell´organismo delle Nazioni Unite, in viale Aventino, un impressionante numero di capi di stato e di governo, di ministri, di rappresentanti diplomatici, oltre a 700 tra giornalisti e cineoperatori. Sono già 35 i big della politica internazionale che hanno confermato la loro presenza, tra cui il segretario generale dell´Onu Ban Ki-moon, il presidente francese Nicolas Sarkozy, il premier spagnolo José Louis Zapatero e l´iraniano Mahmoud Ahmadinejad, il cui arrivo a Roma è già stata segnata da qualche incidente diplomatico, come l´annuncio di Teheran e la smentita del Vaticano di un colloquio con Benedetto XVI. La Santa Sede nelle ultime ore sembra tornare sulle sue decisioni: forse l´incontro ci sarà.

I lavori inizieranno la mattina di martedì 3 giugno, e i maggiori disagi per i cittadini si avranno proprio nelle ore della mattina in tutta la zona intorno alla Fao. L´assemblea sarà aperta dal discorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e dopo di lui parleranno il segretario di stato vaticano Tarcisio Bertone, che leggerà il messaggio del Papa, il segretario dell´Onu e il segretario della Fao Jacques Diouf. Quindi, dal pomeriggio, gli interventi dei diversi partecipanti: prenderanno la parola tra gli altri Sarkozy, Zapatero, il presidente egiziano Mubarak, la presidentessa argentina Cristina Kirchner, il premier giapponese Yasuo Fukuda, il presidente brasiliano Lula - che arriverà già domani-, il venezuelano Chavez. L´intervento di Ahmadinejad è previsto per il pomeriggio del 3, ma l´agenda degli interventi è ancora provvisoria. Anche perché durante i giorni del vertice Fao ci sarà un fittissimo intrecciarsi di incontri bilaterali, con spostamenti in tutta la capitale, in ambasciate e sedi diplomatiche, di premier e ministri.


Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi incontrerà Zapatero, Sarkozy, Mubarak, Fukuda, ma la sua agenda di colloqui si sta allungando di ora in ora. Per il presidente iraniano, invece, si danno per certi incontri con i rappresentanti di alcune aziende italiane che hanno interessi a Teheran, come l´Ansaldo e la Fata del gruppo Finmeccanica.

Durante i tre giorni dell´assemblea davanti alla Fao si terrà anche un "controvertice" delle organizzazioni sociali, che si chiamerà "Terra Preta", Terra Nera in Brasiliano, promosso da Ipc, Comitato internazionale della sovranità alimentare. «Nel nostro Forum», spiegano gli organizzatori, «che non ha intenti antigovernativi ma di manifestazione delle nostre istanze, metteremo a punto le richieste da fare ai governi e le azioni che intendiamo intraprendere».
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mercoledì, 28 maggio 2008
Locandina Il Divo  

C'è un uomo che soffre di terribili emicranie e arriva anche a contornarsi il volto con l'agopuntura pur di lenire il dolore. È la prima immagine (grottesca) di Giulio Andreotti ne Il divo.
Siamo negli Anni Ottanta e quest'uomo freddo e distaccato, apparentemente privo di qualsiasi reazione emotiva, è a capo di una potente corrente della Democrazia Cristiana ed è pronto per l'ennesima presidenza del Consiglio. L'uccisione di Aldo Moro pesa però su di lui come un macigno impossibile da rimuovere. Passerà attraverso morti misteriose (Pecorelli, Calvi, Sindona, Ambrosoli) in cui lo si riterrà a vario titolo coinvolto, supererà senza esserne scalfito Tangentopoli per finire sotto processo per collusione con la mafia. Processo dal quale verrà assolto.
Paolo Sorrentino torna a fare cinema direttamente politico in Italia (
Il caimano essendo un'abile commistione di politico e privato). Compie una scelta difficile pur decidendo di colpire un obiettivo facile: Andreotti. L'uomo di Stato che è stato definito di volta in volta, la Sfinge, il Gobbo, La Volpe, il Papa nero, Belzebù e, giustappunto, il Divo Giulio si prestava sicuramente a divenire simbolo di una riflessione sui mali del nostro Paese. La scelta era comunque difficile perchè Sorrentino aveva alle sue spalle almeno tre nomi ai quali ispirarsi e dai quali stilisticamente distinguersi in questa sua riscoperta del cinema impegnato: Francesco Rosi, Elio Petri, Giuseppe Ferrara. Il primo con il suo rigore nella denuncia, il secondo con una visionarietà graffiante, il terzo con il suo cronachismo drammaturgicamente efficace.
Sorrentino riesce nell'operazione. Dichiara, consapevolmente o meno, i propri debiti nei confronti degli autori citati nella fase iniziale del
film che innerva però sin da subito con una cifra di grottesco che diventa la sua personale lettura del personaggio e di coloro che lo hanno circondato e sostenuto. Proprio grazie a questa scelta stilistica può permettersi, nell'ultima parte del film, di proporci le fasi processuali per l'accusa di mafia grazie a una visione in cui surreale e reale finiscono con il coincidere.
L'Andreotti di Sorrentino è un uomo che ha consacrato tutto se stesso al Potere. Un politico che ha saputo vincere anche quando perdeva. Un essere umano profondamente solo che ha trovato nella moglie l'unica persona che ha creduto di poterlo conoscere. La sequenza in cui i due siedono mano nella mano davanti al televisore in cui Renato Zero canta "I migliori anni della nostra vita" entra di diritto nella storia del cinema italiano. È la sintesi perfetta (ancor più degli incubi ritornanti con le parole come pietre scritte a lui e su di lui da Aldo Moro dalla prigione delle BR) di una vita consacrata sull'altare sbagliato.
Una vita in cui, come afferma lo stesso Andreotti (interpretato da un Servillo capace di cancellare qualsiasi remota ipotesi di imitazione per dedicarsi invece a uno scavo dell'interiorità del personaggio), è inimmaginabile per chiunque la quantità di Male che bisogna accettare per ottenere il Bene. That's Life? Forse non necessariamente.

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mercoledì, 28 maggio 2008

 "Letterature 2008". Tema: "Parola, Silenzio"

logo letterature 2008

E' iniziata, e va avanti fino al 19 giugno, la settima edizione di "Letterature - Festival Internazionale di Roma", l'annuale rassegna dedicata alla scrittura. Sull'incomparabile palco della Basilica di Massenzio al Foro Romano, 36 autori, tra cui il premio Nobel Vidhiadhar Naipaul, si confrontano sul binomio "Parola, Silenzio": questo il tema dell'edizione 2008.

Sul complicato rapporto, di negazione e conferma reciproca, rappresentato da "Parola, Silenzio" si esercitano quest'anno gli scrittori invitati. La chiave del festival consiste infatti nel chiamare gli scrittori a produrre un testo ex novo, ispirato al particolare tema scelto, diverso in ciascuna edizione: "soli, insieme" nel 2002; "passato, futuro" nel 2003; "reale, immaginario" nel 2004; "paura, speranza" nel 2005; "naturale, artificiale" nel 2006; "vicino, lontano" nel 2007. Solitamente il 'reading' degli autori veniva 'doppiato-interpretato' da attori e intervallato da brani musicali.

"Parteciperò alla prima serata - ha annunciato il sindaco Gianni Alemanno alla presentazione del programma -. Apprezzo questa manifestazione sia sul versante dell'impegno di Roma Capitale della Cultura, per cui è un evento importante, che su quello del format. Nelle future edizioni approfondiremo di più il programma."

Novità dell'edizione 2008: sono gli autori protagonisti delle serate a suggerire il mezzo espressivo che introduce, accompagna o conclude la lettura dei loro testi inediti, scegliendo tra musica, linguaggi visivi o teatro. L'autore può quindi indicare i brani musicali che desidera ascoltare e far ascoltare al pubblico, o preferire che siano parti di film, video arte o altro tipo di immagini ad integrare la propria lettura. Può in alternativa segnalare brani tratti da un proprio libro già pubblicato in lingua italiana, che un attore o un'attrice leggerà come introduzione.

La serata iniziale e quella conclusiva sono due speciali eventi collettivi e tematici: martedì 20 maggio il festival apre con "La storia siamo noi", una serata corale dedicata alla storia d'Italia con 13 autori (tra gli altri Andrea Camilleri, Nicola Lagioia, Sandra Petrignani, Giuseppe Genna).

Per la serata conclusiva, giovedì 10 giugno, per la prima volta, con "Massenzio Poesia" ci sarà una serata interamente dedicata alla poesia con un progetto realizzato appositamente per Letterature. Partecipano in video i due grandi poeti italiani contemporanei Andrea Zanzotto e Alda Merini e saranno sul palco della Basilica di Massenzio, in ordine di lettura: Antonella Anedda, Milo De Angelis, Silvia Bre, Franco Loi (primo gruppo); Patrizia Cavalli, Valerio Magrelli, Patrizia Valduga, Valentino Zeichen (secondo gruppo).

Le serate del 22, 27 e 29 maggio, del 5 e 10 giugno si svolgeranno secondo il nuovo format, coinvolgendo i tre autori italiani Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto, Vincenzo Cerami e gli autori stranieri Jeffery Deaver, William Gibson, Joe Lansdale, Nick Hornby e Joseph O'Connor: sarà una performance che unirà in un unico evento diversi linguaggi artistici, secondo scelte operate dalla direzione artistica d'intesa con gli autori stessi.

Una serata, il 12 giugno, sarà dedicata ai migliori esordi dell'anno sul fronte del romanzo, con un autore italiano e uno straniero: i prescelti sono l'italiano Paolo Giordano con "La solitudine dei numeri primi", e Stefan Merrill Block con "Unforgetting".

Il Festival Letterature ha finora ospitato, tra gli altri, autori come David Grossman, Toni Morrison, Gunther Grass, Manuel Vasquez Montalban, Daniel Pennac, Ian Mc Ewan, Abraham B. Yeoshua, Doris Lessing, Salman Rushdie, John. M. Coetzee.

La manifestazione è realizzata con il sostegno del Comune di Roma e con il contributo delle Banche Tesoriere del Comune di Roma: BNL Gruppo BNP Paribas, Unicredit Banca di Roma, Monte dei Paschi di Siena.

Luogo: Basilica di Massenzio, Foro Romano. Ingresso Clivo di Venere Felice (Via del Fori Imperiali)

Orario: le serate hanno inizio alle 21. Il botteghino apre alle 19,  i cancelli alle 20,30

Ingresso gratuito. Accesso libero fino ad esaurimento posti (capienza 2.000 posti) 

Modalità di accesso: si entra solo se muniti di un biglietto omaggio, da ritirare al botteghino in via dei Fori Imperiali. All'ingresso è possibile ritirare esclusivamente il biglietto relativo alla serata stessa. Per i portatori di handicap sono garantite facilitazioni di accesso e un'area riservata. In caso di pioggia gli incontri si svolgono in sedi alternative, indicate di volta in volta.

Per informazioni: contact center 060608 (tutti i giorni h. 9-22,30),
info@festivaldelleletterature.it,
www.festivaldelleletterature.it. Casa delle Letterature, 06-68805525, www.casadelleletterature.it

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martedì, 27 maggio 2008

A Palazzo Valentini la mostra "Il mio kimono"

Locandina "Il mio Kimono"

La presidente del Consiglio provinciale di Roma, Giuseppina Maturani inaugura oggi, martedì 27 maggio, alle ore 18, presso la Sala Egon von Furstenberg di Palazzo Valentini la mostra 'Il Mio Kimono', a cura di Yumiko Yokoyama.

Fino all’11 giugno si potranno ammirare oltre venti preziosi Kimono, indumento tradizionale giapponese, realizzati con antiche tecniche.

Scopo della mostra è approfondire la storia e la cultura della società nipponica attraverso l’evoluzione dell’arte della vestizione in un arco temporale di oltre mille e duecento anni.

Il percorso espositivo offrirà al visitatore anche l’occasione per conoscere il fascino che si cela dietro il rito del Kimono realizzato con tecnica Yosehahi, seta pura cucita a mano, oppure con rappresentazioni pittoriche su stoffa.

Yumiko Yokoyama è un autorevole esponente della prestigiosa Accademia di alta specializzazione del Kimono “Shimizu” di Tokyo. Fin dal 1998 ha preso parte ad iniziative di respiro internazionale, finalizzate alla divulgazione della cultura giapponese nel mondo. La sua arte, oltre a promuovere la reciproca conoscenza tra popoli, interpreta il kimono quale strumento di interscambio culturale e stilistico

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martedì, 27 maggio 2008

La mostra fotografica "Il sorriso di Angkor" a Palazzo Valentini

Fino all’11 giugno prossimo si terrà, nelle sale di Palazzo Valentini a Roma, la mostra fotografica “Il sorriso di Angkor” nell’ambito del Festival della Cultura Cambogiana.

La mostra offre uno spaccato delle bellezze straordinarie di un paese lontano e affascinante come la Cambogia, che con le sue storie e le sue tradizioni sta riconquistando la normalità diventando meta di turismo culturale, soprattutto per Angkor Wat, il sito riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Angkor Wat - Cambogia

Nella mostra fotografica trovano spazio 35 suggestive immagini in bianco e nero del sito di Angkor Wat, il più grande monumento religioso al mondo e oltre 100 ritratti di Avalokiteshvara, la divinità protettrice del Tibet.

La mostra, ad ingresso gratuito, è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 19 ed il sabato dalle ore 10.30 alle ore 13 (chiusura le domeniche e lunedì 2 giugno).

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martedì, 27 maggio 2008

Scontri alla Sapienza, dura condanna di Alemanno

Il luogo degli scontri
Il luogo degli scontri

L'Università La Sapienza teatro questa mattina di scontri tra studenti di diverse fazioni politiche.

Sono  sei in tutto le persone al vaglio della Digos. I fermati sono stati tutti trasferiti in questura, in via Genova. Di questi sei, due fanno parte dei collettivi universitari di sinistra e sono Emiliano Marini e Giuseppe Mercuri. Gli altri quattro appartengono a movimenti di estrema destra: tra loro c'è anche Martin Avaro, esponente romano di Forza Nuova. Secondo quanto si apprende i fermati sono tutti già noti alle forze dell'ordine.

In attesa di riscontri, c'è il racconto dei testimoni a ricostruire quanto accaduto in via Cesare De Lollis. "Stavamo facendo attacchinaggio per coprire i manifesti sul convegno sulle foibe affissi da Forza Nuova questa notte intorno all'università, quando sono arrivate 3 o 4 macchine: hanno aperto gli sportelli e preso cinghie uncinate, spranghe e bastoni per aggredirci. Abbiamo cercato di respingerli ma eravamo a mani nude". Uno degli aggressori è stato prelevato dalla polizia, "ma gli altri sono scappati", racconta Carlo, un ragazzo coinvolto nell'aggressione.

Lo scontro di questa mattina a San Lorenzo "è stata un'aggressione premeditata da parte dei fascisti di Forza Nuova", riferiscono alcuni esponenti del coordinamento dei collettivi universitari, coinvolti negli scontri.

Risponde il leader forzanuovista e deputato europeo Roberto Fiore: "Siamo noi ad essere stati aggrediti


dai collettivi di sinistra, ben più numerosi di noi, mentre stavamo attaccando dei manifesti all'università . Lo dimostra anche - ha sostenuto - il fatto che la nostra auto è stata distrutta ed abbiamo due persone in ospedale". "Dei due fermati - ha spiegato inoltre Fiore - so che uno è Martin Avaro, responsabile della sezione Vescovio di Forza Nuova". Martin Avaro era già stato coinvolto nell'inchiesta sul raid avvenuto nel parco di Villa Ada l'estate scorsa.

"Erano in cinque, di 30-40 anni - racconta invece un altro studente antifascista - sicuramente appartenenti a Forza Nuova". "Sono arrivati con tre macchine - ha spiegato ancora il testimone, che vuole rimanere anonimo -. Con due auto hanno bloccato il traffico e, dalla terza, sono scesi con spranghe di ferro, bastoni e catene e ci hanno attaccati alle spalle".

Così gli studenti di Lettere hanno organizzato un corteo per le stradine della città universitaria, per chiedere "le dimissioni immediate del preside di lettere Guido Pescosolido, che si è reso responsabile politicamente di aver dato voce ad una organizzazione eversiva, fascista e xenofoba come forza nuova". E' stata questa la reazione più immediata presa dall'assemblea degli studenti.

E sulla vicenda interviene il sindaco di Roma, Gianni Alemanno: "Le violenze sono da condannare senza alcun attenuante. L'università La Sapienza non può essere luogo di scontro e di violenza politica".

Il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, commenta così i fatti della Sapienza: "In queste settimane abbiamo assistito a un'escalation di violenza che Roma non può sopportare: il confronto politico, anche quando si hanno idee molto diverse, non può avere come sfondo la violenza. Non possiamo permettere che proprio l'università, luogo di formazione e cultura per i nostri giovani, sia teatro di episodi come questo".


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martedì, 27 maggio 2008

Pigneto, migliaia in corteo
"Solidarietà, no al razzismo"
  

<B>Pigneto, migliaia in corteo<br>"Solidarietà, no al razzismo"</B>     
Nella foto un'ìimmagine del quartiere romano del Pigneto

ROMA - "Solidarietà agli immigrati colpiti dal razzismo, associazione Bangladesh". E' lo striscione che apre la manifestazione organizzata da centri sociali e associazioni di cittadini immigrati dopo l'aggressione contro tre negozi di immigrati avvenuta sabato scorso nel quartiere. Almeno tremila persone, secondo la questura, soprattutto residenti e immigrati, hanno attraversato le stradine di uno dei quartieri più di moda della Capitale proprio perchè multietnico e con mille facce e colori. "Pigneto libero da speculatori, fascisti, razzisti" era scritto su un altro striscione rosso.

La manifestazione è durata circa un'ora e mezzo e si è conclusa senza alcun tipo di tensione. E' partita dall'isola pedonale, ha raggiunto via Prenestina, è passata vicino alla chiesa di San Leone Pio, via Giovenale per poi tornare in via del Pigneto. Molti gli striscioni e le bandiere comprese quelle anarchiche. Un cartello espone la scritta "Xenofobia e razzismo centro sinistra e centro destra, dov'è la differenza".

Il corteo ha fatto tappa davanti ad ognuno dei tre negozi che sono stati assaliti e distrutti sabato pomeriggio da una decina di persone con caschi, cappucci e mazze. "Una ritorsione per lo scippo di un portafoglio" è la ricostruzione fornita dagli investigatori della Digos della questura di Roma molto attenti a non indicare un movente di tipo politico dietro il raid di sabato. Gli investigatori sono convinti di poter dare molto presto un nome e un cognome a chi ha organizzato la spedizione punitiva.

Una ricostruzione non condivisa dalle forze della sinistra. "Sarebbe grave sottovalutare il raid violento del Pigneto o derubricarlo ad un esempio di folklore fascista" dice Claudio Fava, coordinatore nazionale di Sinistra Democratica. "Quei pestaggi immotivati contro immigrati inermi raccontano di un clima da 'liberi tutti', che la stretta repressiva di questo governo sta provocando".

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domenica, 25 maggio 2008

Cannes: premiati Il Divo e Gomorra

 

(ANSA) - CANNES (FRANCIA), 25 MAG - Doppietta italiana al Festival di Cannes: Gomorra di Garrone vince il Grand Prix, Il Divo di Sorrentino il Premio della Giuria. La Palma d'oro va a Entre les murs del francese Laurent Cantet. Miglior attore Benicio del Toro, protagonista del 'Che' di Steven Soderbergh; miglior attrice la brasiliana Sandra Corveloni per Linha de passe di Walter Salles; miglior regia: Le tre scimmie di Nuri Bilge Ceylan.

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domenica, 25 maggio 2008

Tributo speciale a Fabrizio de Andrè


Factory Occupata
Riva Ostiense - Ponte di Ferro
31 maggio 2008
www.factoryoccupata.it
3387476562
l.ummarino@fastwebnet.it

Ingresso 5 Euro.
100% in sostegno a progetti di cooperazione
con le comunità zapatiste

fda

Il 31 Maggio 2008 si svolgerà un grande concerto all' aperto dal pomeriggio fino a sera. Si alterneranno sul palco decine di band e artisti. Da Ascanio Celestini agli Acustimantico, da Andrea Rivera a Filippo Gatti, dai Tete De Bois a Edoardo De Angelis passando per Frangar Non Flectar fino all' ospite straniero Jason Mc Niff. Poi ci sarà Massimiliano D'Ambrosio, I Verbamanent e molti altri. sono previste anche special guest dell'ultima ora. Una vera e propria maratona live sulle tracce di Faber per sostenere chi dall' altra parte dell' oceano crede che un altro mondo sia possibile.

Factory. Riva Ostiense. Roma presenta:

...Andai verso il mare senza barche per traversare

Tributo speciale a Fabrizio De André
Concerto all'aperto
Sabato 31 Maggio 2008 dalle ore 16.00 in poi si esibiranno dal palco:


Acustimantico
Andrea Rivera... se non parte
Areamag
Ascanio Celestini
Carlo Ghirardato
Citizen Kane
Edoardo De Angelis
Filippo Gatti
Fondazione G
Frangar Non Flectar 
Jason Mc Niff
Legittimo Brigantaggio
Massimiliano D’Ambrosio
Micaela Bruno
Moebius Brain
Nicolas Aldo Parente
Nora Tigges - Mariella Gaeta - Tony Brunetti
Orlando Trinchi - Giovanni Cervellera
Roberto Petrucci - I Servi Disobbedienti
Tête De Bois
Verbamanent

 

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venerdì, 23 maggio 2008

Il Circolo degli Artisti a Roma ospiterà il Mercatino Giapponese domenica 25 maggio dalle ore 10.00 fino a tarda notte.

Kijiji: Mercatino giapponese 

Con più di cinquanta espositori darà l’opportunità a tutti gli appassionati del Giappone di acquistare, scambiare ed ammirare prodotti provenienti dal Sol Levante.
Sushi bar, dolci tipici, oggettistica giapponese, cerimonia del tè, mostre, arte dello zen, kimono, bento, manga, accessori, shiatsu, libri sono solo alcuni dei prodotti e degli eventi presenti al Mercatino.

L’evento, organizzato periodicamente dalla giapponeria Sakurashu e dal catering giapponese Kobecco, è a ingresso gratuito.

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