lunedì, 31 marzo 2008

Roma - dal 28 marzo al 27 aprile 2008

Il 28 marzo è stata inaugurata presso la Sala Gipsoteca, al Vittoriano, in Piazza dell'Ara Coeli, “Terremoti d’Italia”, mostra itinerante di carattere scientifico, storico e artistico, promossa dal Dipartimento della Protezione civile e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per sensibilizzare i cittadini, ed il mondo della scuola in particolare, sulle problematiche connesse al rischio sismico ed alla sua prevenzione. Intento della mostra è pertanto quello di stimolare il cittadino, in particolare i più giovani, ad un ruolo attivo nel campo della prevenzione, rendendolo consapevole dell’esistenza del fenomeno e delle sue caratteristiche fondamentali, ed informato su quello che si deve fare in caso di pericolo.

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lunedì, 31 marzo 2008

p.zza sanniti

p.zza sanniti

p.zza sanniti 30, "soliti ignoti"

al palatino

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sabato, 29 marzo 2008

 

Fotografia - Festival Internazionale di Roma - VII edizione 4 aprile - 25 maggio - Palazzo delle Esposizioni, - Museo di Roma in Trastevere - Mattatoio di Testaccio

FotoGrafia-Festival Internazionale di Roma
4 Aprile – 25 Maggio 2008
Vedere la normalità. La fotografia racconta il quotidiano

Dal 4 aprile al 25 maggio  settima edizione di FotoGrafia-Festival Internazionale di Roma promosso dal Comune di Roma, prodotto da Zoneattive, con la direzione artistica di Marco Delogu.
Il tema scelto per questa edizione è “Vedere la normalità. La fotografia racconta il quotidiano” che- secondo Marco Delogu- vuole rappresentare “come la fotografia sia per noi lo strumento migliore per la descrizione della vita di tutti i giorni: un ragionamento che parte anche da un voler raccontare la normalità in contrasto con la straordinarietà”.
Il Festival di quest’anno trova il suo nucleo forte al Palazzo delle Esposizioni, che ospiterà le mostre più importanti del Festival, tutte nuove produzioni presentate in anteprima- oltre ad una ricca programmazione di eventi, proiezioni, letture di portfolio, presentazioni e incontri con protagonisti del mondo dell'arte italiana e internazionale. L’altra novità è il Macello IV al Mattatoio di Testaccio, spazio gestito da Zoneattive legato alla sperimentazione. Inoltre il Museo di Roma in Trastevere, dedicato al fotogiornalismo e la Galleria Nazionale d’Arte Moderna.
Al Palazzo delle Esposizioni trova spazio un gruppo di giovani fotografi: Paolo Woods  con un viaggio/inchiesta che insegue la caccia grossa del neo-colonialismo industriale della tigre d’oriente nelle nuove terre di conquista africane; Leonie Purchas  mostra l’approfondimento del suo lavoro di condivisione della vita quotidiana con i nuclei familiari, indagando sulla propria famiglia; Lucia Nimcova, vincitrice delprimo Premio Internazionale FotoGrafia Baume & Mercier, presenta il lavoro che ha realizzato proprio grazie al Premio, che descrive l’utopistico sistema comunista attraverso la storia della sua città natale Humenne, in linea con il tema scelto ‘Una storia del mio mondo’. Inoltre verrà presentata la nuova produzione di Gabriele Basilico, quest’anno protagonista della Commissione su Roma- FotoGrafia alcatel Lucent,progettoche caratterizza il Festival ogni anno,con un lavoro sul fiume Tevere, a cui si lega la collettiva “Roma” che affianca più fotografi fra cui Graciela Iturbide, Tim Davis, David Farrell, Pieter Hugo, Raffaela Mariniello, Milton Gendel, Miguel Rio Branco, Paolo Ventura, Shi Gu Roi, Claudia Jaguribe e Hiroyuki Masuyama.

Al  Museo di Roma in Trastevere sarà presentata la tragedia politica della Birmania da Orit Drori, con la mostra BURMA(Between Us Remember Me Always), mentre Daniele Dainelli con la mostra Tokio in eclisse si concentra sulla sua personale visione della metropoli giapponese. Inoltra la collettiva Solo in Italia, di Francesco Cocco, Lorenzo Cicconi Massi, Daniele Dainelli e Massimo Siragusa, per raccontare quattro diversi momenti del nostro paese. In occasione del 40° anniversario della nascita della comunità di Sant’Egidio, il Festival dedica un ampio spazio al lavoro della comunità con i reportage di Riccardo Venturi, PRIMERO DIOS ! e di Giuliano Matteucci, Abitare Conakry, realizzati rispettivamente a El Salvador e nella Guinea Conakry.

Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna un’importante mostra sulla fotografia di David Perlov (che prevede anche una serie di proiezioni dei suoi film più importanti al Palazzo delle Esposizioni) e Passanti di Rossella Bellusci.

Al Macello IV uno spaccato delle tendenze emergenti con in programma il 5 aprile un grande evento per festeggiare l’apertura del Festival presentando molte delle proposte caricate, nei mesi passati, su www.fotografiafestival.it.

Presso la galleria dell'IILA la  mostra dal titolo Día a día. Premio IILA-FotoGrafia con i migliori lavori presentati per il premio.

Il lavoro sul territorio laziale promosso dalla Regione Lazio è partito quest’ anno da un workshop, condotto da Olivo Barbieri e David Farrell, a cui hanno partecipato 12 ragazzi,che darà vita alla mostra Il cammino della via Francigena presso lo spazio espositivo GIL.

Sempre più ricco quest’anno il programma del Circuito del Festival che coinvolge gallerie d’arte, Istituti di Cultura, Accademie, scuole, bar, librerie.

A partire dal 3 aprile, i tre giorni di inaugurazione del  Festival, vedranno una densa serie di appuntamenti tra cui le Lezioni Romane (Martin Parr, Giovanna Calvenzi, Tim Davis), Il Primo Premio FotoGrafia-Libro, la presentazione del progetto vincitore per il Premio Internazionale FotoGrafia Baume & Mercier e molti altri incontri ed eventi.

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sabato, 29 marzo 2008

p.zza s. pantaleo

museo palazzo braschi

museo barracco

museo barracco,

museo barracco6

museo barracco9

p.zza navona

museo p. braschi,

museo bilotti

de chir.

de chirico museo bilotti.

ara pacis

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sabato, 29 marzo 2008

 MUSEO DI ROMA palazzo Braschi

Nelle sale del primo piano e in tutte quelle del secondo continua l'esposizione permanente del Museo. 
La sala riservata alla fotografia (secondo piano, sala 12) presenta un nuovo allestimento dedicato alle Fotografie di veduta.
Viene presentata una selezione delle più preziose fotografie romane di veduta ottocentesche conservate all'Archivio Fotografico del Museo di Roma, unitamente ad alcuni esempi di quel fiorente mercato di piccole immagini con modelli in posa, care ai turisti ed utilizzate anche dai pittori per i loro dipinti.  (Dal menu principale seleziona la voce "Percorso" e poi "Fotografie di veduta").
Nella sala 12 del primo piano è esposta una selezione di dipinti di Ippolito Caffi appartenenti al Museo di Roma.

San Pietro. Fotografie dal 1850 ad oggi  


14 dicembre 2007- 30 marzo 2008 (primo piano, sale 6, 7 e 8)
In occasione dei 500 anni dalla fondazione della Basilica di S.Pietro sono esposte circa 90 fotografie, dai più antichi esemplari della metà dell’Ottocento ad immagini dei nostri giorni, anche di grande e grandissimo formato. Scopo della mostra è  ricostruire la storia della fortuna in tema di vedutismo fotografico della basilica di San Pietro e dei suoi dintorni, considerata fin dal primo affermarsi della nuova tecnica di riproduzione alla metà dell’Ottocento, uno dei “topoi” per la divulgazione dell’immagine di Roma.

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venerdì, 28 marzo 2008

Giornata FAI di Primavera 2008 XVI edizione
GIORNATA FAI DI PRIMAVERA

Sabato 5 e Domenica 6 Aprile 2008
Apertura straordinaria di 550 monumenti in 240 città

L'ITALIA STUPISCE SEMPRE. SCOPRILA CON IL FAI.

ROMA - Oltre 550 monumenti aperti in 240 città italiane. Il 5 e 6 aprile torna la Giornata di primavera organizzata dal Fai, il Fondo per l'Ambiente Italiano, arrivata quest'anno alla XVI edizione. E, dopo la settimana per la cultura, che si sta svolgendo in questi giorni, annunciano a Palazzo Farnese a Roma la presidente del Fai, Giulia Mozzoni Crespi e il ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, per tutti gli italiani sarà una nuova occasione di festa e passione per l'arte. Tantissime gli appuntamenti da non perdere, tra questi l'apertura a Roma delle chiese e dei palazzi di via Giulia, compreso il meraviglioso Palazzo Farnese, sede dell'ambasciata di Francia. Ma da visitare ci sarà anche il Teatro Petruzzelli a Bari, ancora in corso di restauro dopo l'incendio che lo distrusse anni fa, la Villa Reale a Monza, il Palazzo Mondadori a Segrate, in provincia di Milano. Undicimila gli studenti coinvolti nel ruolo di giovani ciceroni per questa edizione 2008, che ha il contributo di Wind e Infostrada. E, per la prima volta, ci sarà, a Brescia, anche un percorso dedicato agli immigrati che vivono nel nostro paese, con visite guidate in francese, inglese, cinese, ucraino, arabo, albanese e bangla.

Roma
1508 – 2008. Via Giulia: cinquecento anni di storia attraverso chiese e palazzi

  • Chiesa di Santa Maria del Suffragio*
    Via Giulia, 59/A
    Sabato 5, ore 9.30 – 18.00; Domenica 6, ore 14.00 – 18.00
    Apprendisti Ciceroni: Liceo Classico Istituto “Massimiliano Massimo”, classe II classico, sez. A; Istituto Comprensivo “Mozart”, classe I sez. F e classe I sez. I; I.T.I.S. “Giovanni XXIII”, classe II biologico e classe III, sez. AR
  • Chiesa del Santo Spirito dei Napoletani*
    Via Giulia, 34
    Sabato 5, ore 9.30 – 18.00; Domenica 6, ore 14.00 – 18.00
    Apprendisti Ciceroni: Scuola Media Paritaria Istituto “Massimiliano Massimo”, classe III sez. A, classe III sez. B e classe III sez. C; I.T.I.S. “G. L. Bernini”, classe IV sez. A e classe III sez. B specializzazione chimica
  • Chiesa e Oratorio di Santa Caterina da Siena
    Via Giulia, snc (tra il n. 163 e il n. 151)
    Sabato 5, ore 9.30 – 18.00; Domenica 6, ore 14.00 – 18.00
  • Collegio Spagnolo e Chiesa di Santa Maria in Monserrato*
    Via Giulia, 151
    Sabato 5, ore 9.30 – 18.00; Domenica 6, ore 14.00 – 18.00
    Apprendisti Ciceroni: Liceo Artistico “Giorgio de Chirico”, classe III sez. B e classe IV sez. B; Scuola Media Statale “Renzini”, classe “miniguide”
  • Palazzo Falconieri
    Via Giulia, 1
    Sabato 5, ore 9.30 – 18.00; Domenica 6, ore 9.30 – 13.30
  • Palazzo Farnese: giardino, cortile, salone d’Ercole e galleria dei Carracci*
    Via Giulia, 86
    Sabato 5, ore 9.30 – 18.00; Domenica 6, ore 9.30 – 13.30
    Per l’ingresso è necessario esibire un documento di identità
  • Palazzo Sacchetti: il cortile e la sala dei mappamondi
    Via Giulia, 66
    Sabato 5, ore 9.30 – 18.00; Domenica 6, ore 9.30 – 13.30
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venerdì, 28 marzo 2008
Cesare Pavese: il mestiere di scrivere
Alla Casa delle Letterature, dal 19 marzo al 23 aprile 2008, mostra di mail art – tavola rotonda – proiezioni – letture teatrali

di A. M. - 12/03/2008


Cesare Pavese: il mestiere di scrivere

Un grande evento, al confine delle arti, nella sede della Casa delle Letterature in piazza dell’Orologio 3 a Roma, ricorderà il celebre scrittore Cesare Pavese, al pubblico dei numerosi e appassionati lettori e a quello degli studiosi, dal 19 marzo al 23 aprile 2008. Dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 18.30, sarà possibile accedere liberamente alla mostra curata da Maria Ida Gaeta, Fabio Pierangeli e Franco Vaccaneo
L'autore, considerato "un classico moderno della letteratura italiana", con le sue grandezze e le sue fragilità, è capace di affrontare, attraverso lo stile, la lingua e l’inconfondibile voce poetica della sua narrazione, questioni come ispirazione, destino, pienezza, felicità e amore assoluto

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venerdì, 28 marzo 2008
19 Marzo - 25 Maggio 2008
Una storia privata. Fotografia e arte contemporanea nella Collezione Cotroneo

Il Museo Bilotti di Roma ospita circa 150 opere della Collezione Cotroneo che raccoglie grandi nomi e grandi promesse della fotografia e dell’arte contemporanea.

Con l’esposizione di opere della Collezione Cotroneo comincia il percorso esplorativo del Museo Bilotti nella storia delle grandi collezioni italiane di arte contemporanea. Dopo essere state esposte nel 2006 alla Maison Européenne de la Photographie di Parigi e prima di essere trasferite in Spagna per il Festival della Fotografia di Madrid, in Messico per il Festival della Fotografia di Guadalajara, ed in altre sedi all’estero, le opere di Anna Rosa e Giovanni Cotroneo saranno infatti ospitate nelle sale dell’Aranciera di Villa Borghese dal 19 marzo al 25 maggio 2008.

“Una storia privata. Fotografia e arte contemporanea nella Collezione Cotroneo” racconta la grande avventura della fotografia italiana contemporanea attraverso le scelte rigorose e personalissime di una coppia che ha fatto dell’arte il filo conduttore della propria vita.

Nella mostra, accompagnata dal catalogo edito da Contrasto, si ripercorrono le tappe di questa avventura artistica partendo dalle prime opere comprate direttamente dagli artisti fino alle ultime acquisizioni.

Anna Rosa e Giovanni Cotroneo, le cui opere sono spesso presenti nelle mostre e nei musei, come, ad esempio, il Castello di Rivoli a Torino o il MART di Rovereto, sono collezionisti appassionati e generosi. Le loro scelte non seguono le mode del momento ma esclusivamente il loro gusto, formatosi a contatto della pittura del XVII secolo e dell’arte contemporanea.

La mostra si apre con uno dei famosi specchi di Michelangelo Pistoletto, un “Ritratto di famiglia” in interno che raffigura i Cotroneo e definisce il senso della loro collezione che è, e vuole essere, “familiare”. Mimmo Jodice, con la sua grandiosa panoramica di Napoli, aiuta quindi a spingere lo sguardo più in là, in un territorio familiare ma ancora da conoscere.
Poi i percorsi in mostra si susseguono incessantemente, raffigurando ora una materia pesante – come il pane da impastare e trasformare di Antonio Biasiucci o le icone di luce di Silvio Wolf – ora raffigurando un’atmosfera rarefatta – come la nebbia che avvolge le polaroid di Luigi Ghirri, il crepuscolo nelle Genova di Vincenzo Castella, la pioggia incessante di Bruna Esposito, i paesaggi di Paolo Mussat Sartor.
La città è protagonista con il suo silenzio magico nei notturni di Raffaela Mariniello, esplode nei volumi colorati di Franco Fontana, si scompone sotto lo sguardo di Gabriele Basilico, diventa affresco corale nella Bagnoli o nella Tokyo di Francesco Jodice. Città che, infine, si trasforma in puro incanto, nelle immagini di Venezia di Gianni Berengo Gardin.
Il racconto diventa reportage con Ferdinando Scianna, testimonianza con Luciano D’Alessandro, ritmo inverso con Sabrina Mezzaqui, caos di forme con Beatrice Pediconi, rigore di forme astratte con Lorenza Lucchi Basili, ricordi fatti di oggetti con Luigi Ontani o ricordi di una guerra mai combattuta con Paolo Ventura.
L’esposizione raggiunge poi i luoghi dell’arte, ritmati dai flash incessanti nel video di Grazia Toderi ma anche riproposti attraverso il racconto delle esperienze vissute in Claudio Abate e in Elisabetta Catalano.
Il corpo, infine, si ritrova al centro della narrazione. Celestiale in Vettor Pisani, evanescente in Roberto De Paolis, addirittura sezionato in lamelle sottili in Paul Thorel. Dopo tanta materialità non rimane che un’immagine leggera, che segue il vento come i teli stesi al sole di Mario Giacomelli.

Come in un gioco sapiente, la fotografia e l’arte italiana contemporanea intrecciano i legami e confondono continuamente i termini e i limiti della raffigurazione. Alfredo Pirri, con la sua installazione realizzata appositamente per la mostra, sintesi di luce e flusso informativo, chiude idealmente questo percorso affermando, semplicemente, che il senso dell’arte è saper esercitare sempre uno sguardo nuovo sul mondo.

È, quindi, una “storia privata”, quella ospitata dal Museo Bilotti. La storia di una collezione che si intreccia con la vita personale e sentimentale di Anna Rosa e Giovanni Cotroneo. Una collezione sostenuta da forti legami e da un costante colloquio a due ma che, allo stesso tempo, si apre con generosità all’esterno facendo conoscere anche aspetti meno noti del nostro paese.

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mercoledì, 26 marzo 2008

Nessuna qualità agli eroi
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Un film di Paolo Franchi. Con Bruno Todeschini, Elio Germano, Irène Jacob, Maria de Medeiros, Paolo Graziosi, Mimosa Campironi, Alexandra Stewart, Rinaldo Rocco. Genere Drammatico, colore 102 minuti. - Produzione Italia, Svizzera 2007. - Distribuzione Bim
Locandina Nessuna qualità agli eroi  

Il quarantenne Bruno Ledeux ha appena saputo che non potrà mai avere figli e ha contratto un debito difficilmente estinguibile con un usuraio. La moglie Anne non può far altro che assistere al suo lento scivolare nella depressione. Fin quando un giorno l'usuraio scompare. Tutto dovrebbe volgere per il meglio senonché il figlio del suo persecutore, Luca, fa in modo di incontrarlo e inizia a pedinarlo.
Paolo Franchi, dopo l'inatteso successo di critica di La spettatrice, torna sul tema della depressione declinandolo però al maschile. Purtroppo cade nella trappola dell'opera seconda indebolendo un soggetto che avrebbe potuto essere interessante sovraccaricandolo di un'estetizzazione talvolta davvero inutile. Cesure di montaggio improvvise, eccessi di sonorizzazione brutalmente troncati finiscono col divenire ripetitivi e fastidiosi. A ciò si aggiunge la recitazione forzatamente monocorde di Todeschini in opposizione a un Elio Germano costantemente in tensione che riscatta la propria partecipazione (erezione fugace compresa) con il lungo primo piano in cui mette a nudo la propria fragilità.
Le sofferenze esistenziali dei due protagonisti sono troppo 'dette' per essere credibili e dinanzi a esse ben poco possono le due misurate presenze di Irène Jacob e di Maria de Medeiros. Franchi è comunque un regista interessante che può riuscire a liberarsi da quello che rischia di divenire il manierismo di se stesso. Lo attendiamo all'opus n°3.

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mercoledì, 26 marzo 2008

Un bacio romantico - My Blueberry Nights
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(My Blueberry Nights)

Un film di Wong Kar-wai. Con Norah Jones, Jude Law, David Strathairn, Natalie Portman, Rachel Weisz. Genere Sentimentale, colore 111 minuti. - Produzione Francia, Cina, Hong Kong 2007. - Distribuzione Bim
Locandina Un bacio romantico - My Blueberry Nights 

Elizabeth rompe con un compagno con cui è stata a lungo e si confida con Jeremy, il proprietario di un caffè che se ne innamora. Ma la ragazza lascia New York per un viaggio le cui tappe sono scandite dalla ricerca di un lavoro, il desiderio di poter acquistare un'auto e il bisogno di curare le ferite interiori. Incontrerà storie di individui che la faranno crescere e la porteranno a uno sguardo nuovo sul mondo. Forse più libero o forse ancor più legato a qualcuno e quindi positivamente 'libero'.
Ancora un viaggio nei sentimenti quello del regista cinese divenuto da tempo uno dei Maestri del cinema. Alla sua prima prova in lingua inglese Wong Kar Wai dichiara: "Talvolta la distanza tangibile tra due persone puo' essere minima ma quella emotiva enorme. Il mio film vuole essere uno sguardo rivolto a quelle distanze sotto varie angolazioni". Dopo il suo capolavoro In the Mood for Love sembrava essere divenuto prigioniero di un formalismo che rischiava (vedi 2046) di ottundere la sua capacità di narratore di emozioni spesso a rischio di implosione. In Un bacio romantico torna a produrre vibrazioni pur non rinunciando a una ricerca estetica estremamente raffinata ma nuovamente non fine a se stessa.
È un on the road fatto di perdite e di ritrovamenti quello che Elizabeth e molti altri personaggi compiono in questo film. Anzi, più dolorosa è la perdita più efficace diviene la riconciliazione, a volte con se stessi e in altri casi con l'immagine che si aveva degli altri. Ma Wong Kar Wai non si accontenta solo di questo. Mette in gioco (e vedrete quanto il termine sia appropriato) la possibilità o meno di avere fiducia nel prossimo, di accettare o meno l'immagine che gli altri ci rilanciano della realtà . Nel fare questo sembra talvolta prendere dei detour (come nella storia del poliziotto alcolizzato). Ma non è così. Ogni ingrediente è essenziale per preparare quella torta al mirtillo che pochi desiderano mangiare ma che, quando trova chi sa apprezzarla, costituisce un legame inalienabile con chi l'ha preparata.

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