Un viaggio fra l’onirico e la materia primordiale.

Nadine Ethner nasce nel 1975 a Naumburg/Saale in Germania. Si iscrive nel 1994 all’Accademia delle Belle Arti “Burg Giebichenstein a Halle/Saale. Con la borsa di studi Erasmo arriva a Roma nel 1998 e frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Roma per 6 mesi. Dopo la sua laurea in Germania ritorna qui nel 2000 ed inizia ad esporre in iItalia. Tra le sue ultime mostre “Acqua Femmina” a cura di Laura Turco Liveri con Festarte a Roma e “Trees Island” a cura di Tiziana Musi nella Galleria E.I.D.O.S. a Bassano Romano, nel 2005 “Urban Calligraphy nella Porta Blu Gallery a cura di Tiziana Musi a Roma, 2004 “Riparte” con la Galleria 9 Via della Vetrina Contemporanea di Elisabetta Giovagnoni, 2001 “Y.I.A.-Young International Artists” nel Rialto S. Ambrogio a Roma. Oggi Nadine Ethner vive a Berlino.
Casa Internazionale delle Donne
via della Lungara, 19
fino al 14 novembre
Tel. 06.68401721-06.68193001
Sito web: www.casainternazionaledelledonne.org
La mostra Fuori dall'ombra. Capolavori restaurati della Galleria Corsini è nata dal lavoro di selezione di alcuni dei capolavori della collezione, solitamente non esposti al pubblico poiché conservati nei depositi del museo o praticamente invisibili perché in prestito permanente presso importanti Istituzioni nazionali e straniere.
La mostra si propone di far meglio conoscere, dopo i recenti restauri, opere di indiscusso valore di artisti quali Rubens, Baciccia, Lanfranco, Maratti, Vanvitelli, ma anche di far luce e richiamare l'attenzione di un più vasto pubblico su autori poco noti come Lucatelli, Anesi, De Momper, Cignani, anche grazie a nuove proposte di attribuzione.
Più in generale, intento dell'iniziativa è pure quello di porre l'accento sul lavoro di conservazione e restauro, i cui risultati solitamente non emergono se non in casi di eccezionale scalpore, e che qui vogliono invece documentare una vocazione essenziale e costante del museo pubblico, forse meno vistosa ma non meno importante.
La mostra è inserita all'interno del percorso museale della Galleria.
| Festa Cinema Roma. Ecco i vincitori della II edizione | |
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| sabato 27 ottobre 2007 | |
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PREMIO FASTWEB AL MIGLIOR FILM SEZIONE "PREMIERE": "INTO THE WILD" di Sean Penn PREMIO "CULT" AL MIGLIOR FILM SEZIONE "EXTRA": "FORBIDDEN LIE$" di Anna Broinowski |
Il miglior film è "Juno"
QUANDO LA SCENEGGIATURA È TUTTO - Più che dire “un film di Jason Reitman” dovremmo dire un film di Diablo Cody. Questo il nome della sceneggiatrice, ex-blogger (di mestiere), trasgressiva negli abiti, adorabile e “easy” nei modi, eccezionalmente sottile e pungente nella scrittura, responsabile di gran parte dei meriti.
La storia è semplice e plausibile: la sedicenne Juno (Ellen Page) che perde la verginità con il fidanzatino del liceo e acquista la gravidanza di un figlio per il quale, tolta, per ragioni morali, l’opzione aborto, l’unica sorte sembra essere l’adozione. La notizia incontra due genitori comprensivi e raggiunge molto presto due perfetti genitori adottivi (splendidamente interpretati da Jennifer Garner e Jason Bateman), con cui il rapporto non è sempre facile. L’evoluzione della vicenda non sorvola mai la banalità, né le soluzioni abusate, pur rimanendo egregiamente nella popolarità, nella semplicità, nell’immediatezza.
I dialoghi agili, precisi e sagaci sono la vera chiave del successo narrativo, sorretti alla perfezione dagli attori, versatili, simpatici, ben diretti, perfettamente in parte e, anche loro, mai banali nella scelta dell’interpretazione.

PIAZZA DEL POPOLO SI TRASFORMA IN UNA GRANDE OPERA-CANTIERE DURANTE LA FESTA INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI ROMA
Dal 17 al 29 ottobre 2007 l’artista milanese chiude la rassegna dedicata all’arte pubblica contemporanea dopo gli interventi, nei mesi scorsi, dell’inglese Angela Bulloch e del danese Jeppe Hein.
A cura di Francesco Bonami, Enel Contemporanea prevede una serie di progetti di arte pubblica dedicati al tema dell’energia con le installazioni di artisti internazionali.
Roma, ottobre 2007 – Si chiama Future City (Città Futura) la grande installazione di Patrick Tuttofuoco che chiuderà la prima edizione di Enel Contemporanea in Piazza del Popolo, dal 17 al 29 ottobre 2007, nell’ambito della Festa Internazionale del Cinema di Roma. L’opera sarà inserita all’interno della sezione “Risonanze”, che raccoglie gli eventi collaterali ufficiali della manifestazione.
Dopo la suggestiva eclissi lunare dell’artista inglese Angela Bulloch sopra l’Ara Pacis e la fontana d’acqua interattiva del danese Jeppe Hein alla Garbatella, sarà quindi la volta dell’artista italiano scelto dal curatore Francesco Bonami.
Nella straordinaria cornice di Piazza del Popolo, Future City sarà un'opera-cantiere di 80 metri di lunghezza appositamente realizzata per il progetto Enel Contemporanea.
Ma come fa un cantiere a essere un'opera d'arte? Perché qualcosa di non definito è considerato un'opera finita? Solitamente, quando vediamo un cantiere non ci soffermiamo sul suo valore energetico e poetico, ma spesso pensiamo unicamente alla sua funzione, a qualcosa che esiste solo per dare luce a qualcosa d’altro. Future City, 2007, il cantiere accessibile e transitabile di Tuttofuoco, è nella sua semplicità un'opera che raccoglie in sé diversi significati e una storia in evoluzione.
Per il progetto Enel Contemporanea, l'artista crea un nuovo flusso di energia dando così all'emblematica piazza romana un senso temporale e storico diversi.
Nell'opera stessa sono racchiuse infatti le tre nozioni di tempo: il passato, il presente e il futuro. Con la scritta "Roma 17 ottobre 2007 Piazza del Popolo" posta come confine tra passato e futuro, l'artista delimita bene i tre diversi momenti. L'opera vive nel presente, il giorno dell'inaugurazione, giorno in cui essa inizia ad interagire nello spazio pubblico, e già dal giorno successivo inizierà ad avere a che fare con il passato esplicitando il suo progressivo invecchiamento, ma allo stesso tempo porta con sé l’intrinseca idea di futuro, essendo un cantiere potenzialmente in divenire. L’uso della luce e degli specchi
aumenterà inoltre la capacità comunicativa e il valore estetico del cantiere. Ecco quindi che Future City di Tuttofuoco ci lascia già immaginare l'idea di un futuro tutto da indagare.
La scelta della città di Roma quale sede per il lancio del progetto Enel Contemporanea si è inserita in un favorevole contesto di impulso e promozione della contemporaneità. Non a caso, i tre luoghi scelti per ospitare la prima edizione di Enel Contemporanea rappresentano tre diversi «momenti» della città:
• Classico: Piazza del Popolo;
• Moderno (Urbano): la Garbatella;
• Contemporaneo: la nuova struttura di Richard Meier per l’Ara Pacis,
individuati con l’obiettivo di integrare il tessuto storico-urbano e quello contemporaneo attraverso una serie di interventi di arte pubblica fortemente interattivi, appositamente pensati per questi contesti.
Enel Contemporanea ha voluto così affrontare il complesso rapporto con la città, sospeso tra storia e contemporaneità, che può vivere ed evolvere solo attraverso lo scambio di energia con i propri “abitanti”. In una città famosa per i suoi monumenti, gli interventi degli artisti hanno seguito una strategia anti-monumentale, privilegiando la presenza e l’azione dello spettatore anziché celebrarne il contesto. Ciascuna installazione si è sviluppata infatti come opera d’arte, come punto di riferimento e come elemento di architettura in grado di trasformare la cultura quotidiana dei luoghi.
mostra fotografica
PIERLUIGI. ON CINEMA
Il fotografo de La Dolce Vita
LE OPERE DI ANTHONY QUINN
Le opere del grande attore Anthony Quinn, sono esposte dal 16 al 27 ottobre alla galleria Cà d’Oro di Roma durante il periodo della festa Internazionale del Cinema.
Quadri, disegni e sculture svelano una parte nascosta e delle rivelazioni importanti del grande attore ma anche del grande uomo che è stato Anthony Quinn.
Il suo grande talento va oltre il cinema, si dedicò al teatro e studiò architettura; attraverso la pittura e la scultura ritrovò una parte della sua passione di gioventù.
Il figlio Danny ricorda con grande affetto le ore che il papà passava a dipingere, con grande passione e con grande dedizione.
Le sue opere parlano della gioia di vivere ma anche del suo tormento interiore; i suoi dipinti esprimono un viaggio intimistico e rivelatore nonché una celebrazione della sua grandezza.
Yolanda Quinn (la moglie dell’artista) “Mio marito comincio’ a scolpire quando comprammo la casa ai castelli “Vigna S. Antonio”. Era il 1961. La tenuta era piena di alberi secolari e tantissimi ulivi, che ogni tanto cadevano e morivano di vecchiaia rovesciandosi sul terreno lasciando scoperte solo le radici. Cominciò così , con la radice di un vecchio ulivo, ne uscì una scultura bellissima, un’opera straordinaria. Poi la rifece in marmo e in bronzo, sperimentando varie patine. Nella proprietà costruì uno studio enorme, anzi due. Iniziò così la sua era di scultore e ricominciò anche a dipingere. Era bravissimo, creava delle opere stupende, piene di colore, solari.
Spesso, per il suo lavoro di attore, doveva viaggiare perciò non potendo creare le sue opere in dimensioni reali, faceva maquette e quando ritornava le realizzava nei vari materiali. Tra gli anni sessanta e ottanta dipinse e scolpì moltissimo, in marmo, bronzo e peperino. Il periodo più fecondo fu quando, per il suo lavoro di attore, viveva nel deserto, amava moltissimo il deserto. Aveva una roulotte dove, durante la pausa del film, si isolava e creava, creava.
Nel 1986 fece la sua prima mostra alle Hawaii. Fu un successo strepitoso. E’ molto difficile poter descrivere mio marito in poche righe, lui era un gigante, una leggenda che camminava, era tutto e di più! Attore, pittore, scultore carismatico e infine marito e padre, dolce e possessivo, geloso della sua donna e dei suoi figli. Questo era Anthony Quinn.”






L'esposizione e' stata realizzata grazie allo sforzo congiunto dell'Istituto Culturale dell'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran in Italia e dell'Accademia di Belle Arti di Roma, insieme al Comune di Shiraz (Iran).
La mostra raccoglie 65 opere di 8 artisti e 10 artiste di Shiraz che lavorano in diversi campi, dalla miniatura alla calligrafia, dall'illuminazione (tazhib) al disegno naturalistico e alla calligrafia, prodotte in un periodo di tre anni in diversi laboratori sotto la supervisone di Mohammad Hasan Golban Haqiqi presso l'Istituto artistico-culturale Simab di Shiraz.
In considerazione del fatto che il 2007 e' stato dichiarato dall'UNESCO Anno di Melvana, una sezione speciale della mostra e' dedicata alla rappresentazione della vita, del credo e dei racconti di Melvana. I suoi versi calligrafati sono esposti sia in persiano che in italiano.
Le altre sezioni della mostra comprendono: la scuola miniaturistica di Shiraz; la miniatura e la pittura di altre scuole iraniane; alcune pagine del Sacro Corano manoscritto e rilegato a Shiraz 150 anni fa; calligrafia e illuminazione; il disegno di rose e uccelli; l'arte delle nuvole e del vento.
Shiraz e' una città dall'illustre passato nel campo delle arti, cantata centinaia di volte: i suoi giardini, fiori e uccelli hanno una rinomanza globale. Questa città ha visto la nascita di diversi stili nella Miniatura in tutte le epoche, testimoniata non solo nei libri, ma anche nelle pareti delle case e degli edifici pubblici e religiosi, nelle ceramiche delle cupole e nelle meravigliose calligrafie, che recano il segno e il colore della storia dell'amore e della fede.
Moulana Jalaloddin Rumi, detto Melvana, originario di Balkh, nel Khorasan, nacque nell'anno1207 ed emigro' con la sua famiglia a Konya nel 1219. Per l'influenza di Borhan al-din Termezi si avvicino' al sufismo, e grazie ai suoi insegnamenti spirituali percorse tutte le stazioni della via inziatica del sufismo e della gnosi nell'anno 1240, diventando Shaykh (Maestro spirituale) e attirando, grazie alla sua straordinaria personalità, un gran numero di discepoli nella regione anatolica.
Mostra di calligrafia e miniatura (Vita di Melvana) di artisti provenienti da Shiraz (Iran)
Arteinterrazza Accademia di Belle Arti di Roma - Via Ripetta 222, 00186 Roma
22 / 28 ottobre 2007
Accademia di Belle Arti
via Ripetta, 218 - Roma
Ingresso libero
| Allevi Live a Roma | ||
| Giovedì 25 ottobre 2007 ore 18 - Roma | ||
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