sabato, 30 giugno 2007
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sabato, 30 giugno 2007

L'ultimo imperatore Valutazione dei dizionari: 3,5 stelle su cinque

Un film di Bernardo Bertolucci. Con Peter O'Toole, John Lone, Joan Chen, Ryuichi Sakamoto, Dennis Dun, Lisa Lu, Constantine Gregory, Wu Jun. Genere Storico, colore 160 minuti. - Produzione Italia 1987.
Locandina L'ultimo imperatore

Melodramma in 2 parti, è la storia vera di Pu Yi che nacque (1906) imperatore e morì (1967) cittadino qualsiasi della Repubblica Popolare Cinese. Tragitto di un uomo dall'onnipotenza alla normalità, dal buio della nevrosi alla luce della quotidianità, ma anche parabola di un attore coatto, di qualcuno costretto – bambino dai compatrioti, adulto dai giapponesi invasori – a recitare una parte che, in fondo, gli piace. Cinema alla grande e talvolta grande cinema. Nella 1ª parte, la più operistica, bloccata nella Città Proibita di Pechino, il regista deve aggirare le trappole del colossal in costume, nella 2ª gli ostacoli rigidi della biografia. Il film più armonioso di B.B. e, forse, con Piccolo Buddha, il più accademico. La voce di J. Lone è di Giancarlo Giannini. 9 premi Oscar: film, regista, sceneggiatura adattata (con Mark Peploe e Enzo Ungari, basata sulle memorie di Pu Yi e su quelle di Reginald Johnstone, il suo precettore scozzese), fotografia (V. Storaro), montaggio (G. Cristiani), musica (Ryuichi Sakamoto, David Byrne e Cong Su), scenografie (Ferdinando Scarfiotti, Osvaldo Desideri, Bruno Cesari), costumi (James Acheson), sonoro (Bill Rowe, Ivan Sharrock). César in Francia (miglior film straniero) e Globo d'oro a New York (miglior film dell'anno). Nel 1998 Bertolucci autorizzò una nuova versione di 219 minuti, 59 in più di quella europea, 80 in più di quella americana.

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venerdì, 29 giugno 2007
Dal 14/07/2007 Al 22/09/2007
Brindisi di Montagna (PZ), Parco storico e culturale La Grancia
LA STORIA BANDITA
La straordinaria avventura di un popolo che racconta la propria storia
   

Il 14 Luglio 2007 riparte l'avventura del brigante Carmine Donatelli Crocco al Parco Storico Ambientale e Rurale della Grancia.

Continua la straordinaria avventura di un popolo che racconta la propria storia&

Il grande Cinespettacolo della Grancia "La storia bandita" si presenta quest'anno in un'edizione rinnovata. Figura centrale rimane quella di Crocco (con la voce di Michele Placido) che nel racconto della sua vicenda umana e della rivolta sociale e politica di cui fu protagonista, dà voce all'anelito di riscatto sociale, di rivendicazione di dignità e di libertà di un popolo, il popolo dei cafoni, che disprezzato e umiliato, tradito e deluso da quelle che sperimenta di volta in volta come false promesse, insorge.

Calpestati ci vendicammo, è in questo giudizio folgorante di Carmine Crocco, che si riassume La storia bandita.

Una storia liquidata come fenomeno di banditismo secondo alcuni, negata, rimossa, nello spirito dello spettacolo.

Tutti i Sabato/Domenica e il 15 agosto

Pomeriggio in Grancia
- Musica popolare (Piazza Alta)
- I saltimbanchi (Il teatro)
- Spettacolo di Burattini (Gran teatro dei Burattini)
ore 21,30  Cinespettacolo La Storia Bandita (Gran teatro)

Durante il pomeriggio:
Rievocazione storica

1ª postazione: Taverna di Posta
2ª postazione: Area della ruralità

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venerdì, 29 giugno 2007
Dal 31/05/2007 Al 30/07/2007
Potenza, Pinacoteca Provinciale - Via Lazio
PROVINCIA DI POTENZA
Mostra 'Quando i sensi si fanno cielo. Renato Guttuso, dipinti e disegni 1946-1986'
   

"Quando i sensi si fanno cielo - Renato Guttuso, dipinti e disegni 1946-1986", una mostra dedicata al pittore di Bagheria (Bagheria 1912 - Roma 1987) e curata dal critico d'arte e giornalista, Rino Cardone.

Le oltre trenta opere in mostra, realizzate con differenti tecniche pittoriche (l'olio, la china, l'acquerello, fino alla matita e al carboncino), si snodano su un arco temporale che va dal 1946 al 1986 e delineano in maniera organica il peculiare percorso dell'artista.

La retrospettiva, come il titolo lascia immaginare, privilegia il linguaggio dell'eros, uno dei tratti dominanti della pittura di Renato Guttuso, "sospesa fra il mistero dell'eros e la trasfigurata materialità della figura umana, del paesaggio e della natura. Una natura che rimanda ai paesaggi infocati, magici e realistici di quella Sicilia che l'artista non smise mai di raccontare con toni caldi e colori primari che sembrano riecheggiare, in talune atmosfere, la sospensione atemporale di certi paesaggi lucani".

Il senso d'intimità e di mistero, che si accompagna alla vita umana ed artistica di Renato Guttuso, rappresenta, dunque, la naturale tensione emotiva, l'ideale "filo rosso' di collegamento di questa mostra potentina, che traccia, oltretutto, un ponte ideale tra le regioni Basilicata e Sicilia, attraverso i suoi collezionisti, siano essi pubblici o privati, ed i suoi mercanti d'arte. (rs)

La mostra sarà aperta dal 1 giugno al 30 luglio 2007

Orari di apertura:
- dal martedì alla domenica: 9.00-13.00 / 16.00-20.00

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mercoledì, 27 giugno 2007

 

 

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mercoledì, 27 giugno 2007
 Globe Theatre: la stagione shakesperiana

Da oggi al 23 settembre parte la stagione elisabettiana del Silvano Globe Theatre di Villa Borghese (Roma), quest'anno all'insegna del teatro shakesperiano. In scena soprattutto giovani compagnie ed attori emergenti. Il teatro, che riproduce la caratteristica “grande O di legno” dell’originale, vuole essere uno spazio per la creatività e la fantasia degli artisti italiani e stranieri in una prospettiva multidisciplinare, ma anche un palcoscenico adatto ad allestimenti elisabettiani che ne esaltino la felice essenzialità e la linea architettonica.
A dare il via alla stagione 2007 sarà, da stasera al 1° luglio, “Molto rumore per Nulla” di William Shakespeare con la regia di Loredana Scaramella. Traduzione e riduzione Loredana Scaramella e Mauro Santopietro.
Dal 4 al 15 luglio sarà riproposto un altro successo dello scorso anno “La Tempesta” con la regia di Giuseppe Dipasquale. Traduzione ed elaborazione Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale.
Dal 21 luglio al 5 agosto il Globe Theatre ospiterà “Sogno di una notte di mezza estate” nella versione scenica di Riccardo Cavallo. Traduzione di Simonetta Traversetti.
Info: tel. 06/82059127 (tutti i giorni dalle ore 9 alle 19.30) -
www.globetheatreroma.com

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mercoledì, 27 giugno 2007
Come l'ombra Valutazione dei dizionari: 4 stelle su cinque Un film di Marina Spada. Con Anita Kravos, Paolo Pierobon, Karolina Dafne Porcari. Genere Drammatico, colore 87 minuti. - Produzione Italia 2006.
Recensione Cast Trailer Critica Pubblico Media Forum Asta
Locandina Come l'ombra 
L'arrivo di Olga nella vita di Claudia spingerà quest'ultima a riconsiderare la propria esistenza.

Claudia vive sola a Milano, dove attende un'occasione. Di giorno lavora in un'agenzia di viaggi e la sera studia russo. Attratta dal suo nuovo insegnante ucraino lo invita a cena e tenta un approccio. Boris, scostante e misterioso, si sottrae al suo bacio maldestro, rendendosi poi irreperibile. Alla vigilia della partenza estiva per la Grecia, l'uomo si affaccia nuovamente nella sua vita per chiederle di ospitare qualche giorno la cugina Olga. Le loro solitudini si trasformeranno in un'amicizia profonda. Un fatto tragico e inaspettato la spingerà finalmente ad agire.
Presentato alle Giornate degli Autori di Venezia 63 e successivamente approdato nei prestigiosi festival internazionali di Toronto, Londra e Montpellier, il nuovo film di Marina Spada racconta una storia di solitudine a Milano, costringendoci a interrogarci su noi stessi e sul significato della nostra presenza fra le cose e le persone.
Come nel cinema di
Antonioni, la donna diventa il filtro della crisi, capace di recepire l'inquietudine dei tempi e di farsi carico della consapevolezza della solitudine e dell'incomunicabilità delle relazioni umane. Quelle che esistono dietro le nostre finestre, tra le architetture decadute della città, sotto le insegne luminose dell'Esselunga, lungo i binari delle stazioni metropolitane.
Quello della Spada è un cinema di silenzi, di tempi meravigliosamente morti, di riti e gesti ripetuti intesi a rappresentare l'epifania di una donna al termine di un viaggio esistenziale, dove il lavoro sembra essere la sola risposta alla solitudine. Nel suo film la figura femminile non è mai decorativa e non esiste in funzione del personaggio maschile, che incarna piuttosto l'"uomo senza qualità" antonioniano. Claudia, interpretata con carattere e misura da una blasonata ("Best Actress" a Mons) Anita Kravos, sembra incapace di provare a vivere e a integrarsi col mondo. Con Olga, la sua controparte bionda precipitata nella sua casa dall'Ucraina, recupera la pienezza del vivere e la partecipazione consapevole alla vita. La terza amica e terzo personaggio è invece Milano, quella multietnica degli immigrati di colore, del quartiere cinese, dei polacchi della Centrale, quella fotografata da Gabriele Basilico, anonima e senza storia, dove si perde l'identità. Campo d'azione privilegiato del suo sguardo è da sempre il paesaggio urbano milanese, dove il fotografo documentarista ricerca il dialogo incessante tra la specificità del luogo e il fatto che il mondo conosciuto e abitato si assomigli sempre di più.
Regia e fotografia mettono in relazione Milano (de-milanesizzandola) con luoghi diversi del mondo occidentale, globalizzando così le architetture e universalizzando la solitudine. Ma il cinema ritroso, radicato (nel milanese) e indagatore di Marina Spada è anche e ancora una volta un progetto politico, la ricerca di un'alternativa quando il fare cinema in maniera "tradizionale" diventa impossibile, quando il mercato del lavoro nega qualsiasi espressività individuale. Così se Forza cani, il suo debutto in lungo, scavalcò gli ostacoli dell'industria culturale con un'idea nuova di produzione e di distribuzione cinematografica (il film fu finanziato attraverso la rete), Come l'ombra si è "comperato" la color correction e il passaggio in pellicola con un mutuo in banca e il contributo generoso della Film Kairós. Adesso confidiamo nello spettatore, perché "l'ombra" illuminata di Marina Spada lasci il segno sulla città e sullo schermo.

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mercoledì, 27 giugno 2007
Una storia vera Valutazione dei dizionari: 4 stelle su cinque (The Straight Story)Un film di David Lynch. Con Sissy Spacek, Harry Dean Stanton, Richard Farnsworth, Everett McGill, Jane Galloway. Genere Commedia, colore 111 minuti. - Produzione USA, Francia 1999.
Locandina Una storia vera 
È la vera storia di un 73enne deciso a far visita al fratello. I due non hanno mai avuto un grande rapporto. ..

È la vera storia di un 73enne deciso a far visita al fratello. I due non hanno mai avuto un grande rapporto. Alvin decide di affrontare il viaggio, intenzione che crea le giuste angosce alla figlia Rose. Ma il vecchio è irremovibile. Il viaggio non è facile, il mezzo che ha scelto è un trattore piuttosto malconcio e la strada è lunga da Laurens nell'Iowa a Mt.Zion nel Wisconsin. Molti gli incontri, compresa una coppia stralunata di fratelli meccanici (in perfetto stile Lynch). Il regista ha inteso dimostrare di saper costruire e dirigere una storia più realistica e lontana dai film visionari che lo hanno da sempre caratterizzato. La scommessa è riuscita in pieno, grazie anche alla bravura di Richard Farnsworth (attore caratterista della vecchia guardia, ha recitato in Il fiume rosso, Il selvaggio, Spartacus e I cowboys). Commovente, ironico e avvolgente è un film che resta

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lunedì, 25 giugno 2007
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    La più antica e grande gelateria d'Italia si trova a Roma in Via Principe Eugenio, 65-67. Le origini della ditta Fassi risalgono al 1880 come pubblico esercizio autorizzato anche alla vendita del ghiaccio e alla mescita della birra. Fondatore della dinastia è stato Giacomo, che aprendo una piccola bottega in via delle Quattro Fontane a Roma, a due passi da piazza Barberini, ha segnato l'inizio di quattro generazioni di gelatieri. A Giacomo subentrerà, più tardi, il figlio Giovanni, noto come il "gelatiere sovrano" che, segliendo solo la strada del gelato, si trasferisce a Piazza Navona, poi a via Piave (dal 1907 al 1927) fino ad arrivare in via Principe Eugenio, unico punto vendita della ditta Fassi da oltre sessant'anni. Nel 1961 le redini di quest'enorme gelateria (700 metri quadrati di superficie, di cui 200 destinati a laboratorio), passano in mano a Leonida che, con l'enorme bagaglio di esperienze lasciatogli dal padre, continua tutt'ora a dare prestigio al nome dei Fassi. Per oltre dieci anni, fino al 1989, Leonida ha ricoperto la carica di vice presidente amministratore della Federazione italiana pubblici esercizi aderente alla Confcommercio. Fra i riconoscimenti alla ditta Fassi spicca l'attestato della camera di commercio di Roma per oltre 50 anni di attività con medaglia d'oro per fedeltà al lavoro e per il progresso economico.

 

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domenica, 24 giugno 2007

premio fabrizio de andre

Premio Fabrizio De André, sesta edizione
(con il Patrocinio della Fondazione Fabrizio De André)
ROMA 26 - 27 - 28 - 29 - 30 giugno
Zri Zrat: Un Villaggio Berbero come location per il Premio De André

"Per secoli il Mediterraneo ha registrato suoni ed immagini di culture differenti, e ora restituisce questo patrimonio a chi ha orecchi per sentire e occhi per vedere. Nella musica di Fabrizio senti concretamente quest'estendersi nello spazio e nel tempo, l'eco di un Mediterraneo che vive come un brodo di civiltà. Di culture italiane, ispaniche, greche, arabe. Un'eterogeneità che è la nostra salvezza, la sola via d'uscita per noi" (Renzo Piano, 1999).

Realizzare, in occasione del Premio dedicato a De André, un "Villaggio Berbero" in questo luogo di Roma ricco anche di persone originarie di luoghi-chiave del Mediterraneo (come l'Egitto, la Sardegna, i Balcani, la Campania, il Nordafrica, la Calabria e di tanti altri migranti e discendenti di migranti italiani e stranieri) serve a favorire una riflessione collettiva e personale sul ruolo essenziale che le culture nordafricane hanno avuto appunto nel conformare la cultura e l'identità considerate "italiane", nel nome di quella attenzione cara a De André.

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