lunedì, 26 febbraio 2007

Mare dentro Valutazione dei dizionari: 4 stelle su cinque

(Mar adentro)

Un film di Alejandro Amenábar. Con Javier Bardem, Belen Rueda, Lola Dueñas, Mabel Rivera, Celso Bugallo, Clara Segura, Joan Dalmau, Alberto Jiménez. Genere Drammatico, colore, 125 minuti. Produzione Spagna 2004.
Locandina Mare dentro 

Chi scrive, nel tentativo forse inutile di evitare grossolane stilizzazioni, vorrebbe astenersi dall'emettere un qualsiasi giudizio etico sul film di Amenabar in concorso a Venezia 2004.
Premessa fondamentale perché Mar adentro passa su un tema troppo delicato e fragile per essere qui discusso: l'eutanasia, ciò cui Ramón, il protagonista del film, ambisce da 28 lunghi anni, da quel giorno maledetto in cui un tuffo mal calcolato lo ha reso tetraplegico, costretto per sempre dentro quattro mura, su una letto, tagliato fuori della sua stessa vita.
Il ritorno in Spagna di Amenabar è un'opera meravigliosa dall'inizio alla fine, che si pregia di una grande prova d'attore di
Javier Bardem, tra i migliori in circolazione oggi. In Mar adentro l'uomo/la storia si racconta da sé, attraverso i profumi, i colori e i suoni della vita che materializza con efficacia sublime. Amenabar scansa verbosità e moralismi sempre abusati dai film che trattano di handicap, e ci regala un gioiello che sa parlare al cuore e alla testa, capace di infondere nuova speranza che il cinema possa tornare a narrare l'uomo con toni epici. È proprio questa la banale, sconcertante, sconvolgente novità di Mar adentro: che il suo protagonista non è un tetraplegico, un "più debole", un freak. No, Ramón Samperdo è un uomo. E scusate se è poco.
Mare dentro non deludele aspettative che un titolo così evocativo genera: un film magnifico, che parla di uomini, del loro rapporto con il mondo e la natura, di Dio e della morte, e ne fa uno spettacolo grandioso. Proprio quello che è la vita. Proprio quello che è il cinema.

postato da: quinoa alle ore 08:11 | Permalink | commenti
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domenica, 25 febbraio 2007

"Invincibile Chisciotte che non ne ha mai vinta né azzeccata una? Invincibili non sono quelli che stanno sempre sul gradino più alto del podio, posto scomodo da conservare a lungo. Invincibili sono quelli che non si lasciano abbattere, ricacciare indietro da nessuna sconfitta, e dopo ogni batosta sono pronti a risorgere e battersi di nuovo. Chisciotte che si tira su dai colpi e dalla polvere, pronto alla prossima avventura, è invincibile!"

"Chisciotte è indifferente ai cambiamenti. Per lui la realtà è continuamente infebbrata dalla visione delle prepotenze, dei torti che ci sono. E quindi la trova sotto la spoglia della finzione e della normalità. Sotto quella spoglia lui riconosce il gigante, il prepotente, il nemico dell'umanità, l'ingiusto insomma, e lo affronta".

" I vincenti sono quelli che mirano alla vittoria sempre e se non arriva diventa un problema di vita. Mentre gli invincibili sono quelli che sanno che nel conto ci sono sconfitte, ma ese non riescono a sconfiggerli definitivamente, sono pronti a rialzarsi in piedi".

(da "Chisciotte e gli invincibili", Erri De Luca)

postato da: quinoa alle ore 10:06 | Permalink | commenti
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domenica, 25 febbraio 2007

Tante donne

e nessuna tu.

A Sarajevo

duecentomila donne

e nessuna tu.

In Europa duecento milioni di donne

e nessuna tu.

Nel mondo

miliardi di donne

e nessuna tu!

(Izet Sarajlic)

postato da: quinoa alle ore 09:53 | Permalink | commenti
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venerdì, 23 febbraio 2007
postato da: quinoa alle ore 22:39 | Permalink | commenti
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venerdì, 23 febbraio 2007
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venerdì, 23 febbraio 2007
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venerdì, 23 febbraio 2007
      
postato da: quinoa alle ore 20:53 | Permalink | commenti
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venerdì, 23 febbraio 2007

"Non sollevare il velo dipinto che quelli che vivono chiamano vita..."

postato da: quinoa alle ore 12:25 | Permalink | commenti
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venerdì, 23 febbraio 2007

logo_57_ifb.gifL’Orso d’Oro e’ andato al film cinese Tuya’s Marriage (Il matrimonio di Tuya) , Orso d’Argento per la regia all’israeliano ‘Beaufort’ di Cedar. Doppio riconoscimento all’argentino ‘El Otro’, che si aggiudica Gran Premio della Giuria e miglior attore.

Per l’Italia nessun premio (era in concorso Saverio Costanzo con “In memoria di me”).

Ecco l’elenco dei vincitori dei vari premi del 57° Festival di Berlino:

ORSO D’ORO PER IL MIGLIOR FILM

“Tu ya de hun shi “- “Tuya’s marriage” di Wang Quan’an

ORSO D’ARGENTO - GRAN PREMIO DELLA GIURIA

“El Otro” - “The Other” di Ariel Rotter

ORSO D’ARGENTO PER LA MIGLIOR REGIA

Joseph Cedar per Beaufort

ORSO D’ARGENTO ALLA MIGLIOR ATTRICE

Nina Hoss in Yella di Christian Petzold

ORSO D’ARGENTO AL MIGLIOR ATTORE

Julio Chavez in El Otro di Ariel Rotter

ORSO D’ARGENTO AL MIGLIOR CONTRIBUTO ARTISTICO

a tutto il cast di “The Good Shepherd “(L’ombra del potere), con Matt Damon, Angelina Jolie e lo stesso regista Robert De Niro

ORSO D’ARGENTO PER LA MIGLIOR MUSICA

David Mackenzie per l’uso della musica nel suo film Hallam Foe

PREMIO ALFRED BAUER PER L’INNOVAZIONE (in memoria del fondatore del Festival)

“Sai bo gu ji man gwen chan” a -”I’m a Cyborg but That’s Ok” di Park Chan-wook

Tra le opere prime vince l’indiano “Vanaja”

postato da: quinoa alle ore 12:23 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, 19 febbraio 2007

dopo giorni di attesa snervante, stamattina Roma si è ricordata di me... come volevasi dimostrare, tutto insieme sempre... prima "reclutamento" da parte della scuola (ora sono di nuovo prof. che deve rigar dritto!); poi anche la redazione mi voleva per fase organizzativa lavoro. uffa... avevo già accettato quell'altro... spero si continuano a smuovere le acque anche in futuro. Ora solita ansiogena frenesia x ricerca casa a Roma!

qui insegnerò

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postato da: quinoa alle ore 19:14 | Permalink | commenti
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