domenica, 05 luglio 2009

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domenica, 05 luglio 2009

 Lugano

Tra gli edifici notevoli la Cattedrale di San Lorenzo della seconda metà del XI secolo, ricostruita e voltata di 180° all'inizio del Cinquecento, terminata (con i soli elementi decorativi dei tre portali) nel 1517.

Accanto al lato meridionale, nel Borghetto, sorgono la Casa dei canonici e il Palazzo vescovile che ospita il prezioso Archivio diocesano aperto agli studiosi; nell'annessa Cappella si ammirano le vetrate di Emilio Ferrazzini (1895-1975) di Lugano.

Scendendo lungo la via San Gottardo, sulla destra, si situa il Convento della Santissima Trinità dei frati Minori Cappuccini, circondato dal vigneto. Fondato nel 1646, i frati provenienti da Sorengo vi si trasferirono nel 1653. Nei corridoi si ammirano gli affreschi dei fratelli Giuseppe Antonio Maria e Giovanni Antonio Torricelli di Lugano, della seconda metà del secolo XVIII, sulla scala che porta al dormitorio: Immacolata Concezione; nel refettorio: Cristo servito da angeli e una preziosa serie di incisioni di Marco Pitteri su disegno di Giovanni Battista Piazzetta (Venezia, 1683-1754), raffiguranti gli Apostoli con Dio Padre, Gesù e la Madonna; nel corridoio al pianterreno: San Francesco d'Assisi orante; collocato nel 1909 al piano superiore, San Francesco d'Assisi che riceve le stimmate (già sulla precedente facciata della chiesa conventuale), attribuito a Giuseppe Antonio Petrini (1677-1759) di Carona . A sud del chiostrino quadrilatero interno vi è la Biblioteca conventuale dei Cappuccini, progettata negli anni 1975-1979 dall'architetto Mario Botta (n. 1943),

completamente interrata, illuminata da un grande lucernario che sovrasta la sala di lettura, aperta al pubblico.

Sul lato meridionale del convento sta la chiesa conventuale della Santissima Trinità, un'aula rettangolare rivolta a nord, eretta secondo il modello italiano delle chiese francescane, con tre cappelle laterali a ovest, presbiterio e coro dei frati separato, dietro l'altare maggiore. Consacrata nel 1654.

Nel cuore della città vecchia in Via Pietro Peri troviamo la chiesa di Santa Maria Immacolata, fatti pochi passi sulla via San Gottardo al margine nord del centro storico, ai piedi della collina col convento dei Cappuccini, si situa il Monastero di San Giuseppe, fondato nel 1747 dal vescovo di Como Agostino Maria Neuroni di Lugano, grazie alla liberalità della famiglia Conti che donò alle monache Clarisse cappuccine un suo palazzo con terreno adiacente. Esse vi tennero un istituto per le fanciulle del borgo. Nel 1748 iniziarono i lavori di ampliamento dell'edificio, in parte secondo il progetto dell'architetto Giambattista Casasopra di Gentilino; si aggiusero negli anni 1770-1777 un'ala nuova e alcune costruzioni di servizio.

L'elegante facciata ha un portale ornato di mascherone e ghirlande di frutta. Il piccolo cortile interno porticato, decorato da pitture a soggetto biblico, è coperto a una vetrata all'inizio del Novecento. Le sale sono coperte da soffitti lignei dipinti e volte a schifo, decorate d'affreschi illusionistici. Nei corridoi dall'ala est: affreschi dei fratelli Giovanni Antonio e Giuseppe Antonio Maria Torricelli di Lugano, raffiguranti la Sacra Famiglia, la Lavanda dei piedi, l'Orazione di Gesù nell'orto del Getsemani e le stazioni della Via Crucis, eseguiti nel 1774, e San Francesco d'Assisi nel 1761. Restauro e ristrutturazione diretti negli anni 1987-1990 dall'architetto Giampiero Camponovo.

L'annessa chiesa di San Giuseppe, fu edificata negli anni 1758-1759 su progetto dell'architetto Giambattista Casasopra (1720-<1773) di Gentilino. Invece andando verso il centro storico, in piazza Dante la chiesa di Sant'Antonio abate, edificio orientato a sud, costruito sul posto di quella dei religiosi Umiliati del sec. XIII, ordine che nel 1571 fu sciolto dal Papa San Pio V.

Agli inizi della via Nassa, ma più vicina al centro cittadino da vedere è la chiesa di San Carlo Borromeo, barocca, per decisione dell'omonima Confraternita fondata nel 1619 fu eretta negli anni 1640-1642, progettata da Giovanni Angelo Galassini (noto dal 1616 al 1644) cui subentrò nel 1641 Antonio Castelli.

Al termine sud della via, celebre per i suoi negozi di articoli di gran lusso, troviamo la notissima chiesa di Santa Maria degli Angioli con meravigliosi affreschi cinquecenteschi di Bernardino Luini, (della famiglia Scappi di Dumenza).

Situata più ad oriente, sulla Via Cànova che porta verso il Parco Ciani[18] s'incontra la chiesa di San Rocco eretta al posto della precedente dedicata a San Biagio. Lungo il 

viale Carlo Cattaneo la chiesa evangelica è una costruzione storicistica del sec. XX, edificata dagli architetti Otto Pfleghard e Max Haefeli

Tra gli edifici civili spicca per antichità la Piccionaia, raro esempio nel Luganese d'architettura del secolo XV. Più abbondanti invece i palazzi barocchi quali il Palazzo della Banca della Svizzera Italiana, già dei Conti Riva; l'altro Palazzo Riva in via Pretorio; il Palazzo Primavesi già Riva, in piazza Cioccaro, tutti del secolo XVIII. Costruita tra il 1816 e il 1818 la Palazzina Albertolli in via Cànova è di stile neoclassico; il Palazzo civico in Piazza della Riforma è stato eretto tra il 1840 e il 1844 dall'architetto neoclassico milanese Giacomo Moraglia

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sabato, 04 luglio 2009

 terrazzi Duomo MilanoChiesa San Cristoforo Sul Naviglio

 

Attraverso l'ascensore contenuto nel contrafforte est del braccio nord del transetto si può accedere alle terrazze del Duomo, dalle quali si gode una straordinaria vista sul fitto ricamo di guglie, archi rampanti (dove sono nascosti gli scarichi della acque piovane), pinnacoli e statue, nonché sulla città

Vicino all'ascensore si trova la guglia Carelli, la più antica del Duomo, che risale al 1397-1404 e fu costruita grazie al lascito di Marco Carelli. È decorata da statuette della prima metà del XV secolo che ricordano i modi borgognoni. La parte terminale è stata rifatta mentre la stata sulla sommità, raffigurante Gian Galeazzo Visconti è una copia dell'originale di Giorgio Solari, oggi conservata nel Museo del Duomo. Tra tutte le altre guglie solo sei risalgono al XV e XVI secolo e una decina sono del XVII e XVIII secolo.

Il tiburio di Giovanni Antonio Amadeo (1490-24 settembre 1500) è sormontato all'esterno da otto archi rovesci che sostengono la guglia maggiore, ultimata nel 1769 con una struttura marmorea, che è collegata a un'armatura di ferro del 1844. Attorno al tiburio si trovano quattro gugliotti, di progetto dell'Amadeo, che vide realizzato solo quello di nord-est (1507-1518), arricchito da statuaria coeva oggi in gran parte sostituita da copie. Quello di nord-ovest venne ultimato da Paolo Cesa Bianchi nel 1882-1887, quello di sud-ovest da Pietro Pestagalli nel 1844-1847 e quello di sud-est, che fa anche da torre campanaria, da Giuseppe Vandoni nel 1887-1892.

Tra le statue sono singolari quelle nella parte sud della falconatura della facciata, risalenti al rifacimento del 1911-1935: raffigurano gli Sport e sono un inconsueto esempio di statuaria degli anni Trenta. Inaugurata il 30 dicembre 1774, la Madonnina del Duomo di Milano è il punto più alto della chiesa. La statua venne disegnata dallo scultore Giuseppe Perego e fusa dall'orafo Giuseppe Bini, per un'altezza di 4,16 metri. L'interno della statua conserva uno scheletro metallico, che degradatosi negli anni Sessanta del Novecento, è stato ricoverato nel museo e sostituito da un'ossatura in acciaio.

Bussarakham

Elegante ristorante thailandese in zona Navigli. Particolare, di grande fascino, grazie alle suggestioni d’Oriente: legni intarsiati, fregi, cuscini damascati e vegetazione rigogliosa. Due ampie sale più una saletta interna dominata da un grande Budda dove si mangia in tavoli simili a tatami, con apposito incavo per agevolare la seduta agli occidentali. Cucina Thai molto profumata, non eccessivamente piccante, in ossequio alle richieste dei milanesi. Dopo i tradizionali antipasti(da provare i mini spiedini di pollo), provare uno dei menu-degustazione a base di piatti tipici tradizionali, ad esempio il pad thai, portata nazionale che consiste in tagliolini di riso saltati con noccioline. Si chiude con dolci tiepidi, meglio se misti: alla soia, al cocco, alla tapioca e alla banana. Il conto non e’ certo all’insegna del risparmio...

 

Il complesso è costituito da due chiese.
La più antica è quella di sinistra. Della primitiva chiesa sorta in tempi antichi le notizie sono scarse; in mancanza di più specifici documenti si sa che esisteva una chiesa romanica, ricostruzione di un ancora più antico edificio. Essa venne ancora ricostruita alla metà del XIII secolo, nel periodo degli scavi del Naviglio Grande; in essa a metà del XIV secolo alla facciata fu aggiunto il portale gotico ed il rosone.
Collocata sul percorso che conduceva a Milano, in un punto di passaggio obbligato nella rete dei vari corsi d'acqua del Lambro, San Cristoforo sorse forse, sul sito di un precedente tempio pagano; la cosa non è accartata ma viene annotata da varie fonti (Antonio Castiglioni, Ausonio, Tamborini). L'intitolazione al santo dei pellegrini di fatto in molti casi sostituisce quella originaria di Ercole, gigante pure questi. A San Cristoforo venne accostato un particolare culto, posto tra quelli die 14 santi Ausiliari.
Quella prima chiesa venne ricostruita in epoca romanica. La ricostruzione del Trecento viene realizzata ancora una volta sulla demolizione - parziale - della precedente. Alla chiesa gotica si affiancava un ospedale per i pellegrini, costruito all'incirca dal 1364, quando si era qui trasferito certo frate Pietro Franzoni di Tavernasco, eremita; fu lui a organizzare l'istituzione.
La chiesa più recente, che appare attualmente all'altra riunita tanto da dare l'immagine complessiva di una chiesa a doppia navata, venne edificata lungo l'argine del naviglio e detta Cappella Ducale, è del XV secolo. Fu eretta per volere di Gian Galeazzo Visconti che accolse i voti popolari per la costruzione di una nuova cappella dedicata al santo protettore degli infermi e degli appestati. Il voto esaudiva la fine di una grave pestilenza che dopo aver mietuto 20.000 vittime in Milano nel 1399, era cessata di colpo, si credeva, per intercessione di San Cristoforo.
La cappella ducale venne intitolata non solo a San Cristoforo, ma anche ai santi Giovanni Battista, Giacomo, alla Beata Cristina, protettori dei Visconti. Sulla facciata venne insierito pertanto lo stemma con il biscione di questa famiglia, accanto a quello del Comune con la croce rossa in campo bianco; mentre nella chiesa più antica venne posto accanto agli altri due, tuttora presenti sul portale, quello col cappello cardinalizio e il sole radiante tra le stelle, che rimandava al cardinale Pietro Filargo, divenuto poi pontefice con il nome di Alessandro V, e che allora era vescovo di Milano.
Di questa, che venne detta Cappella Ducale, cme venne ultimata la sua facciata, nel 1405, all'interno, in controfacciata, fu quasi subito decorata, nello spazio tra le due monofore, da un affresco su doppio registro, di uno sconosciuto pittore minore, legato ancora al gusto del secolo precedente, che vi raffigura nel registro superiore una Madonna in trono fra santi, ed in quello inferiore una Crocefissione che ripete l'iconografia della Crocefissione di Anovelo da Imbonate in San Marco a Milano.

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giovedì, 02 luglio 2009

SICUREZZA: DDL APPROVATO DAL SENATO, ORA E' LEGGE

ROMA - Il Senato ha definitivamente approvato il ddl sulla sicurezza, da oggi legge dello Stato. I voti favorevoli sono stati 157, quelli contrari 124 e 3 gli astenuti. Hanno votato a favore PdL, Lega Nord e MpA. Contro si sono espressi Pd, Italia dei Valori e Udc.

Tra le novità del provvedimento, su cui il governo ha posto tre fiducie, l'introduzione del reato di immigrazione clandestina, una tassa di 200 euro per la cittadinanza; la possibilità di trattenere gli immigrati fino a sei mesi nei centri di identificazione ed espulsione; l'introduzione  delle ronde.

I PUNTI PRINCIPALI DEL PROVVEDIMENTO
Chi entra in Italia o vi soggiorna clandestinamente commette un reato. Per avere la cittadinanza si dovrà pagare una tassa da 200 euro. La permanenza nei centri di identificazione ed espulsione potrà arrivare fino a sei mesi. Le 'ronde' diventano legali. Sono alcune delle misure del ddl sicurezza che il Senato, con il sì alla terza fiducia, ha convertito in legge.

REATO DI CLANDESTINITA' -
L'immigrazione clandestina diventa reato. L'articolo 21 del testo introduce nell'ordinamento il reato di "ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato". I clandestini non rischiano l'arresto, ma si vedranno infliggere un'ammenda dai 5mila ai 10mila euro, con espulsione immediata. La norma rende obbligatorio denunciare i clandestini all'autorità giudiziaria tranne che per i medici e i presidi per i quali è stata prevista un'apposita deroga.

 NEI CIE FINO A 180 GIORNI - L'extracomunitario che arriva in Italia senza permesso di soggiorno può rimanere nei Cie (Centri di identificazione ed espulsione) fino a 180 giorni. Fino ad oggi il periodo era di due mesi.

TASSA DI 200 EURO PER AVERE CITTADINANZA -
Per avere la cittadinanza si dovranno pagare 200 euro. Per il permesso di soggiorno invece la tassa sarà fissata dai ministeri dell' Interno e dell'Economia tra gli 80 e i 200 euro.

QUERELLE SUI 'BIMBI INVISIBILI' - Giuristi e politici si sono divisi sulla possibilità per le madri clandestine di riconoscere i figli nati in Italia alla luce del fatto che la clandestinità diventa reato. Secondo la maggioranza non ci sarà alcun problema, visto che una norma della Bossi-Fini dà la possibilità alle puerpere irregolari di avere un permesso di soggiorno fino al compimento del sesto mese del bambino. Secondo l'opposizione, alcune associazioni e diversi giuristi, il fatto che la clandestinità diventi reato ostacola l'applicazione 'tout court' del permesso di soggiorno temporaneo se non altro perché per l'ufficiale all'anagrafe scatterebbe immediato l'obbligo di denuncia. In più, per avere diritto ad ogni tipo di prestazione pubblica (come l'iscrizione all'anagrafe) si prevede che occorrano il passaporto o il permesso di soggiorno. In assenza dei due documenti il riconoscimento della prole non sarebbe dunque possibile. I bambini potrebbero diventare così adottabili.

CARCERE SE SI AFFITTA A CLANDESTINI -
Si rischia il carcere fino a 3 anni se si dà in alloggio o si affitta anche una stanza a stranieri che risultino irregolari al momento della stipula o del rinnovo del contratto di locazione. Ma ci deve essere un ingiusto profitto.

SI' ALLE 'RONDE' - Associazioni di cittadini potranno pattugliare il territorio e segnalare alle forze dell'ordine situazioni di disagio sociale o di pericolo. Saranno iscritte in elenchi e dovranno essere formate prioritariamente da ex agenti.

REGISTRO DEI 'CLOCHARD' -
I senza fissa dimora saranno schedati in apposito registro istituito presso il Viminale.

CARCERE FINO A TRE ANNI SE SI OLTRAGGIA PUBBLICO UFFICIALE - Chi insulta un pubblico ufficiale rischia fino a 3 anni di carcere. Ma se si risarciscono agente ed Ente a cui questo appartiene, il reato si estingue. Nessuna condanna se è il pubblico ufficiale ad aver commesso atti arbitrari.

INTATTI POTERI PROCURATORE ANTIMAFIA - Li avevano limitati, ma ora si è tornati alla legge attuale. Pietro Grasso aveva chiesto che la norma del ddl cambiasse e così è stato. INASPRITO IL 41 BIS - Detenzione più lunga di altri 4 anni. Si prevedono carceri "ad hoc" per i boss preferibilmente sulle isole. Più difficile per loro comunicare anche con l'esterno.

NASCE ALBO PER BUTTAFUORI E AMMINISTRATORI GIUDIZIARI - Anche i 'gorilla' che vigilano sulla 'pace' fuori da pub e discoteche dovranno avere particolari requisiti (li deciderà il Viminale) e avranno presto un loro albo. E un Albo ad hoc lo avranno anche gli amministratori giudiziari.

OBBLIGO DENUNCIA 'PIZZO' PER COSTRUTTORI -
Per partecipare alle gare d'appalto i costruttori dovranno denunciare ogni tentativo di estorsione ai propri danni. Basterà che un pentito, anche in un altro procedimento, sostenga che ci sia stata un'estorsione senza conseguente denuncia, che l'estromissione dalla gara dell'imprenditore è assicurata.

ne vogliamo parlare??!!...

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giovedì, 02 luglio 2009

A Roma nubifragio con grandine

Grandine e fulmini a Roma violento nubifragio, telefoni in tilt

ROMA - Un'improvvisa ondata di maltempo ha colpito Roma. Nel giro di pochi minuti la capitale è stata investita da un fortissimo nubifragio, con forti scariche di vento e chicchi di grandine grossi come albicocche.

scena surreale poco fa per noi che eravamo rintanati in metro: cielo nero, tuoni e fulmini, grandine e raffiche di vento che si incanalavano fin dentro. strade allagate di colpo... alberi caduti e traffico in tilt.

io bagnata da capo a piedi....

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mercoledì, 01 luglio 2009

G8, CHIESTI 2 ANNI PER DE GENNARO

GENOVA  - La condanna a due anni di reclusione per l'ex capo della polizia Gianni De Gennaro e ad un anno e quattro mesi per l'ex dirigente della digos di Genova Spartaco Mortola è stata chiesta dal pm Enrico Zucca al termine della requisitoria al processo per istigazione alla falsa testimonianza. Secondo l'accusa, De Gennaro, attuale direttore del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (Dis), e Mortola avrebbero fatto pressioni sull'ex questore Francesco Colucci affinché rendesse falsa testimonianza al processo per l'irruzione della polizia nella scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001.

Nel calcolo della pena chiesta per De Gennaro il pm Zucca ha considerato equivalenti le attenuanti generiche con le aggravanti perché l'ex capo della Polizia era un superiore in grado al momento del fatto. La pena base di partenza infatti è tre anni a cui è stato tolto un terzo previsto dal rito abbreviato. Per Mortola invece il pm ha considerato sussistenti le attenuanti generiche più lo sconto previsto dal rito. L'udienza è proseguita con le arringhe delle parti civili. Nel processo si sono costituite tre vittime picchiate alla Diaz e l'Associazioni Giuristi Democratici. Le difese invece parleranno il prossimo 15 luglio.

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martedì, 30 giugno 2009

Treno esplode a Viareggio: 16 morti
Crollano due palazzine: 300 gli sfollati

 

VIAREGGIO - È di sedici morti, 36 feriti, di cui quattordici feriti gravi, cinque dispersi e oltre 300 sfollati il tragico bilancio (ancora provvisorio) dell'esplosione di un treno merci che trasportava gpl, deragliato intorno alla mezzanotte alla stazione di Viareggio, in provincia di Lucca. In seguito allo scoppio due palazzine sono state completamente rase al suolo. Diversi i caseggiati limitrofi danneggiati. Una bambina che compariva nella lista dei feriti gravi è morta all’ospedale del Bambino Gesù a Roma. Un altro piccolo è ricoverato a Firenze. Tre feriti gravi sono stati trasferiti a Torino e due sono al Galeazzi di Milano. La direzione generale dell'Asl 12 Versilia, durante una conferenza conferenza stampa, ha parlato di "un'apocalisse dal punto di vista sanitario e umano. Una tragedia paragonabile a un disastro aereo

 "Una tragedia annunciata". Così ha commentato l'incidente di Viareggio il segretario della Cgil Guglielmo Epifani. "I primi riscontri darebbero ragione ai tanti allarmi lanciati in questi mesi dai sindacati e sui cui l'azienda aveva reagito sbagliando perchè - ha spiegato il leader della Cgil - nelle ferrovie c'è un uso di materiali troppo vecchi".
La rabbia dei ferrovieri - Avevano già segnalato molte volte i rischi connessi al cattivo funzionamento dei carrelli. L'assemblea nazionale dei ferrovieri esprime profondo cordoglio per le vittime e invita le autorità a non sottovalutare le segnalazioni di pericolo. Dure le critiche alla dirigenza delle Ferrovie dello Stato. In una nota i ferrovieri fanno sapere che "il trasporto ferroviario è un servizio complesso in cui anche il più piccolo incidente o guasto, può determinare immani tragedie e come tale va analizzato e preso, sempre, nella massima considerazione. Rinnoviamo la più ferma critica al gruppo dirigente delle Ferrovie che ha dirottato risorse e tecnologia sul servizio 'luccicante' dell' alta velocità lasciando che il resto del servizio ferroviario, in particolare merci e pendolari, deperisse sia in termini di qualità che di sicurezza".
I delegati dell'RSI aggiungono che "La rottura di un asse di un carrello del vagone merci è un incidente tipico che non è stato mai tenuto nella giusta considerazione nonostante l'elevatissimo rischio connesso. Esso si è ripetuto innumerevoli volte, sempre fortunatamente con conseguenze meno gravi, da ultimo nei giorni scorsi sempre in Toscana, a Pisa S.Rossore ed a Prato".

Silvio Berlusconi arriva nel pomeriggio a Viareggio, la città colpita dal disastro. Accolto dalla contestazione di un gruppo di persone, con fischi e urla di "buffone". Una protesta che coinvolge alcune centinaia di persone

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lunedì, 29 giugno 2009

 

 

 

 

 

 

 
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domenica, 28 giugno 2009

Musei Vaticani

L'origine dei Musei vaticani può essere fatta risalire ad una singola scultura di marmo, acquistata 500 anni fa. La scultura che rappresenta Laocoonte, il sacerdote che secondo la mitologia greca tentò di convincere i Troiani a non accettare il cavallo di legno che i Greci sembravano aver donato loro, fu trovata il 14 gennaio 1506 in un vigneto nei pressi della basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Papa Giulio II mandò Giuliano da Sangallo e Michelangelo Buonarroti, che lavoravano al Vaticano, ad esaminare la scoperta. Su loro consiglio il Papa acquistò subito la scultura dal proprietario della vigna. Un mese dopo l'opera, che rappresenta Laocoonte e i suoi figli stretti tra le spire di un serpente marino, fu esposta al pubblico in Vaticano.

I Musei Vaticani, giustamente chiamati al plurale, sono in realtà un insieme di musei e collezioni. Attualmente comprendono: i Musei e gli ambienti visitabili dei palazzi Vaticani.

Pinacoteca vaticana: la collezione fu dapprima ospitata nell'Appartamento Borgia, finché papa Pio XI ordinò che fosse costruito un palazzo ad essa dedicato. L'architetto incaricato dell'opera fu Luca Beltrami. Il museo contiene opere di pittori come Michelangelo, Raffaello e il Beato Angelico.

Museo Pio-Clementino: papa Clemente XIV fondò il museo vaticano Pio-Clementino nel 1771, e originariamente fu adibito alla raccolta di opere antiche e rinascimentali. Il museo e la sua collezione furono ampliati dal successore papa Pio VI. Oggi il museo ospita antiche sculture greche e romane.

Museo Missionario-Etnologico: venne fondato da Pio XII nel 1926, accoglie opere, in prevalenza di carattere religioso, provenienti da tutte le parti del mondo; è composto soprattutto da doni fatti al Papa.

Museo Gregoriano Egizio: fondato da papa Gregorio XVI, il museo ospita una vasta collezione di reperti dell'antico Egitto. Il materiale esposto comprende papiri, mummie, il famoso Libro dei morti e la Collezione Grassi.

Museo Gregoriano Etrusco: fondato da papa Gregorio XVI nel 1836, questo museo dispone di otto gallerie ed ospita importanti reperti di epoca etrusca, provenienti dagli scavi archeologici. Tra questi vasi, sarcofagi, bronzi e la nota Collezione Guglielmi.

Museo Pio Cristiano.

Museo Gregoriano Profano.

il Padiglione delle Carrozze, che conserva alcuni dei veicoli con i quali si spostavano i papi nel passato, fa parte del Museo Storico Vaticano, la cui sede principale si trova nel Palazzo del Laterano.

Museo Filatelico e Numismatico.

 Ristorante cinese Ruyi

Ristorante cinese RuyiUn ristorante cinese davvero sopra la media. Si trova in zona Prati, in via Valadier, e colpisce subito per la ricercatezza dei dettagli anche nell'arredamento: si capisce fin dall'ingresso che siamo in un posto ben diverso dalle centinaia di ristoranti cinesi della capitale, ognuno clone dell'altro.

Il servizio è cortesissimo e molto attento, cosa che difficilmente si riscontra in altri ristoranti cinesi: c'è sempre un cameriere di vedetta che controlla se può portar via dei piatti o se serve qualcosa.

Il menu è molto vario e, cosa molto importante, corredato in molti casi da immagini, fatto che aiuta non poco nella scelta di pietanze dal nome sconosciuto... :)

Tutti i piatti sono caratterizzati da un'insolita freschezza degli ingredienti, cosa che fa perdonare una "lentezza" del servizio più da ristorante italiano che da ristorante fast food cinese.
Anche le solite salsine di accompagnamento non hanno niente di "solito" e sono caratterizzate da sapori nuovi e meno stantii.

Via Valadier, 14 - Roma
Tel. 06/3215804

Estate a Roma 2009 a Castel Sant'Angelo: Letture d'estate lungo il fiume e fra gli alberi


Nel cuore di Roma, nei giardini di Castel Sant'Angelo torna anche per l’Estate 2009 con ingresso gratuito: Letture d'estate lungo il fiume e fra gli alberi.
Dal 18 Giugno al 23 Agosto 2009 “Letture d'estate lungo il fiume e fra gli alberi”, patrocinata dal XVII Municipio di Roma, ci terrà compagnia per tutta l’Estate romana!
Moltissimi sono gli stand dove comprare o solamente leggere, immersi nel verde degli alberi di Castel Sant'Angelo, migliaia di libri di ogni genere. Il tema conduttore dell’edizione 2009 è l’Ambiente e l’Interculturalità; tre sono i sottotemi di grande attualità: acqua, energie alternative e rifiuti, da considerarsi non come problemi ma come risorse.


"Letture d'estate lungo il fiume e fra gli alberi"
Giardini di Castel Sant'Angelo - Roma
Dal 18 Giugno al 23 Agosto 2009

Angeli e Demoni

Angeli e Demoni - visualizza locandina ingrandita 

 

 

 

 

Langdon scopre le prove della rinascita di un’antica confraternita segreta conosciuta come gli Illuminati, la più potente organizzazione sotto copertura della Storia, e deve anche fronteggiare un pericolo mortale per la sopravvivenza del nemico più disprezzato da questa confraternita: la Chiesa cattolica. Quando Langdon apprende che manca poco all’esplosione di una bomba piazzata in Vaticano dagli Illuminati, arriva in aereo a Roma, dove si allea con Vittoria Vetra, una bellissima ed enigmatica scienziata italiana. Imbarcandosi in una caccia senza soste e piena d’azione attraverso cripte sigillate, catacombe pericolose, cattedrali abbandonate e anche nel cuore della tomba più riservata sulla faccia della Terra, Langdon e Vetra seguono una scia di indizi risalenti a quattrocento anni prima , composti da simboli antichi, che rappresentano l’unica speranza di sopravvivenza per il Vaticano.

ebbene sì, mi sono piegata a vedere l'ennesima americanata. mi spiace solo che la maggior parte degli pseudo cinefili conoscerà certe perle di Roma solo per ripercorrere le tappe del film... il mio commento al film? un bel "MAH"!!!

 

 lungoiltevereroma

Oltre ad ospitare gli appuntamenti del programma Cultura, dal 12 giugno al 30 agosto, lo Spazio Multimediale Tiber ospiterà quattro istallazioni multimediali.

DAL 12 GIUGNO AL 15 LUGLIO: ROMBOMACHIA

1-Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità. Così apriva, cento anni fa, il Manifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti.
A cento anni dalla pubblicazione Claudio D’Avanzo, curatore della mostra, si chiede, con ironia e disincanto, cosa ne è stato e, specialmente, che ne resta, del primo ed unico movimento culturale mondiale nato in Italia.
L’ esposizione è stata allestita con la collaborazione dell’Accademia di Costume e Moda di Roma e di alcuni allievi che si sono espressi in una rilettura, dopo un secolo, dei Manifesti Futuristi di Teatro, Cinema e Danza.
“Rombi d’Ascesa” e “Guerra sola igiene del mondo” erano le invocazioni di Marinetti. “Rombo” e “Machia” sono quindi i concetti sui quali Claudio D’Avanzo, con la complicità dell’Accademia di Costume e Moda di Roma, gioca il suo allestimento, con il principale intento di allontanarsi da stantie celebrazioni e triti luoghi comuni.

 
Esco pazzo (cucina romana e recupero dei sapori della Roma antica)
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domenica, 28 giugno 2009

 

 

 

 
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