Lugano

Tra gli edifici notevoli la Cattedrale di San Lorenzo della seconda metà del XI secolo, ricostruita e voltata di 180° all'inizio del Cinquecento, terminata (con i soli elementi decorativi dei tre portali) nel 1517.
Accanto al lato meridionale, nel Borghetto, sorgono la Casa dei canonici e il Palazzo vescovile che ospita il prezioso Archivio diocesano aperto agli studiosi; nell'annessa Cappella si ammirano le vetrate di Emilio Ferrazzini (1895-1975) di Lugano.
Scendendo lungo la via San Gottardo, sulla destra, si situa il Convento della Santissima Trinità dei frati Minori Cappuccini, circondato dal vigneto. Fondato nel 1646, i frati provenienti da Sorengo vi si trasferirono nel 1653. Nei corridoi si ammirano gli affreschi dei fratelli Giuseppe Antonio Maria e Giovanni Antonio Torricelli di Lugano, della seconda metà del secolo XVIII, sulla scala che porta al dormitorio: Immacolata Concezione; nel refettorio: Cristo servito da angeli e una preziosa serie di incisioni di Marco Pitteri su disegno di Giovanni Battista Piazzetta (Venezia, 1683-1754), raffiguranti gli Apostoli con Dio Padre, Gesù e la Madonna; nel corridoio al pianterreno: San Francesco d'Assisi orante; collocato nel 1909 al piano superiore, San Francesco d'Assisi che riceve le stimmate (già sulla precedente facciata della chiesa conventuale), attribuito a Giuseppe Antonio Petrini (1677-1759) di Carona . A sud del chiostrino quadrilatero interno vi è la Biblioteca conventuale dei Cappuccini, progettata negli anni 1975-1979 dall'architetto Mario Botta (n. 1943),
completamente interrata, illuminata da un grande lucernario che sovrasta la sala di lettura, aperta al pubblico.
Sul lato meridionale del convento sta la chiesa conventuale della Santissima Trinità, un'aula rettangolare rivolta a nord, eretta secondo il modello italiano delle chiese francescane, con tre cappelle laterali a ovest, presbiterio e coro dei frati separato, dietro l'altare maggiore. Consacrata nel 1654.
Nel cuore della città vecchia in Via Pietro Peri troviamo la chiesa di Santa Maria Immacolata, fatti pochi passi sulla via San Gottardo al margine nord del centro storico, ai piedi della collina col convento dei Cappuccini, si situa il Monastero di San Giuseppe, fondato nel 1747 dal vescovo di Como Agostino Maria Neuroni di Lugano, grazie alla liberalità della famiglia Conti che donò alle monache Clarisse cappuccine un suo palazzo con terreno adiacente. Esse vi tennero un istituto per le fanciulle del borgo. Nel 1748 iniziarono i lavori di ampliamento dell'edificio, in parte secondo il progetto dell'architetto Giambattista Casasopra di Gentilino; si aggiusero negli anni 1770-1777 un'ala nuova e alcune costruzioni di servizio.
L'elegante facciata ha un portale ornato di mascherone e ghirlande di frutta. Il piccolo cortile interno porticato, decorato da pitture a soggetto biblico, è coperto a una vetrata all'inizio del Novecento. Le sale sono coperte da soffitti lignei dipinti e volte a schifo, decorate d'affreschi illusionistici. Nei corridoi dall'ala est: affreschi dei fratelli Giovanni Antonio e Giuseppe Antonio Maria Torricelli di Lugano, raffiguranti la Sacra Famiglia, la Lavanda dei piedi, l'Orazione di Gesù nell'orto del Getsemani e le stazioni della Via Crucis, eseguiti nel 1774, e San Francesco d'Assisi nel 1761. Restauro e ristrutturazione diretti negli anni 1987-1990 dall'architetto Giampiero Camponovo.
L'annessa chiesa di San Giuseppe, fu edificata negli anni 1758-1759 su progetto dell'architetto Giambattista Casasopra (1720-<1773) di Gentilino. Invece andando verso il centro storico, in piazza Dante la chiesa di Sant'Antonio abate, edificio orientato a sud, costruito sul posto di quella dei religiosi Umiliati del sec. XIII, ordine che nel 1571 fu sciolto dal Papa San Pio V.
Agli inizi della via Nassa, ma più vicina al centro cittadino da vedere è la chiesa di San Carlo Borromeo, barocca, per decisione dell'omonima Confraternita fondata nel 1619 fu eretta negli anni 1640-1642, progettata da Giovanni Angelo Galassini (noto dal 1616 al 1644) cui subentrò nel 1641 Antonio Castelli.
Al termine sud della via, celebre per i suoi negozi di articoli di gran lusso, troviamo la notissima chiesa di Santa Maria degli Angioli con meravigliosi affreschi cinquecenteschi di Bernardino Luini, (della famiglia Scappi di Dumenza).
Situata più ad oriente, sulla Via Cànova che porta verso il Parco Ciani[18] s'incontra la chiesa di San Rocco eretta al posto della precedente dedicata a San Biagio. Lungo il
viale Carlo Cattaneo la chiesa evangelica è una costruzione storicistica del sec. XX, edificata dagli architetti Otto Pfleghard e Max Haefeli
Tra gli edifici civili spicca per antichità la Piccionaia, raro esempio nel Luganese d'architettura del secolo XV. Più abbondanti invece i palazzi barocchi quali il Palazzo della Banca della Svizzera Italiana, già dei Conti Riva; l'altro Palazzo Riva in via Pretorio; il Palazzo Primavesi già Riva, in piazza Cioccaro, tutti del secolo XVIII. Costruita tra il 1816 e il 1818 la Palazzina Albertolli in via Cànova è di stile neoclassico; il Palazzo civico in Piazza della Riforma è stato eretto tra il 1840 e il 1844 dall'architetto neoclassico milanese Giacomo Moraglia




















































Un ristorante cinese davvero sopra la media. Si trova in zona Prati, in via Valadier, e colpisce subito per la ricercatezza dei dettagli anche nell'arredamento: si capisce fin dall'ingresso che siamo in un posto ben diverso dalle centinaia di ristoranti cinesi della capitale, ognuno clone dell'altro.










